<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: Scheda tecnica/ Il Merlot</title>
	<atom:link href="http://www.myfeudo.it/2010/01/scheda-tecnica-il-merlot/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.myfeudo.it/2010/01/scheda-tecnica-il-merlot/</link>
	<description>Il primo vino open source</description>
	<lastBuildDate>Mon, 11 Oct 2010 11:14:18 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.1</generator>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
		<item>
		<title>Di: Scheda tecnica/ Cabernet Sauvignon : MyFeudo</title>
		<link>http://www.myfeudo.it/2010/01/scheda-tecnica-il-merlot/comment-page-1/#comment-55</link>
		<dc:creator>Scheda tecnica/ Cabernet Sauvignon : MyFeudo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 08:49:56 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.myfeudo.it/?p=215#comment-55</guid>
		<description>[...] presentato nei giorni scorsi i dettagli tecnici di Merlot e Petit Verdot, due dei tre vini che comporranno il nuovo blend del Feudo Principi di Butera. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] presentato nei giorni scorsi i dettagli tecnici di Merlot e Petit Verdot, due dei tre vini che comporranno il nuovo blend del Feudo Principi di Butera. [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Franco Giacosa</title>
		<link>http://www.myfeudo.it/2010/01/scheda-tecnica-il-merlot/comment-page-1/#comment-50</link>
		<dc:creator>Franco Giacosa</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 09:21:19 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.myfeudo.it/?p=215#comment-50</guid>
		<description>Ciao Jacopo, 

scusa se rispondo alla tua domanda con tanto ritardo, ma ho voluto ritagliarmi il tempo che meritava la risposta. 

Ecco qui dunque il perchè della scelta di tre vitigni internazionali:

http://www.myfeudo.it/2010/02/il-perche-di-tre-vitigni-alloctoni/

Spero tu mi racconterai presto come sono andate le tue prove di assemblaggio!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Jacopo, </p>
<p>scusa se rispondo alla tua domanda con tanto ritardo, ma ho voluto ritagliarmi il tempo che meritava la risposta. </p>
<p>Ecco qui dunque il perchè della scelta di tre vitigni internazionali:</p>
<p><a href="http://www.myfeudo.it/2010/02/il-perche-di-tre-vitigni-alloctoni/" rel="nofollow">http://www.myfeudo.it/2010/02/il-perche-di-tre-vitigni-alloctoni/</a></p>
<p>Spero tu mi racconterai presto come sono andate le tue prove di assemblaggio!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Il perchè di tre vitigni alloctoni : MyFeudo</title>
		<link>http://www.myfeudo.it/2010/01/scheda-tecnica-il-merlot/comment-page-1/#comment-49</link>
		<dc:creator>Il perchè di tre vitigni alloctoni : MyFeudo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 09:17:17 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.myfeudo.it/?p=215#comment-49</guid>
		<description>[...] spunto dalla domanda di Jacopo in risposta a un mio precedente post, per affrontare un argomento che da qualche anno a questa parte ci ha molto [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] spunto dalla domanda di Jacopo in risposta a un mio precedente post, per affrontare un argomento che da qualche anno a questa parte ci ha molto [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Luca Risso</title>
		<link>http://www.myfeudo.it/2010/01/scheda-tecnica-il-merlot/comment-page-1/#comment-39</link>
		<dc:creator>Luca Risso</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 21:18:11 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.myfeudo.it/?p=215#comment-39</guid>
		<description>Ma la scelta di Planeta di impiantare Fiano in Sicilia per il suo Cometa si è rivelata  assai indovinata. A volte un&#039;iniziativa coraggiosa paga.
Luk</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma la scelta di Planeta di impiantare Fiano in Sicilia per il suo Cometa si è rivelata  assai indovinata. A volte un&#8217;iniziativa coraggiosa paga.<br />
Luk</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Franco Giacosa</title>
		<link>http://www.myfeudo.it/2010/01/scheda-tecnica-il-merlot/comment-page-1/#comment-37</link>
		<dc:creator>Franco Giacosa</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 14:31:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.myfeudo.it/?p=215#comment-37</guid>
		<description>Anche a me sembra strano che le autorizzazioni per i vitigni &quot;internazionali&quot; siano più copiose e veloci che per vitigni italici pur considerate le almeno 350 varietà potenzialmente valide disponibili. 

Mi spiego il fenomeno con una pratica osservazione: i vitigni alloctoni, sopratutto di origine francese, sono stati per primi ben studiati nelle loro interazioni con i diversi tipi di terreno, le diverse condizioni climatiche, i sistemi di impianto e la conduzione del vigneto. 
Lo stesso dicasi per la selezione clonale. 
Si conosce meglio l&#039;adattabilità di un Cabernet Sauvignon ad esempio, piuttosto che un Primitivo, e si dispone di una scelta clonale più ampia. 

Occorre anche dire che il consumatore dei mercati internazionali conosce meglio i pochi vitigni bordolesi  o borgognoni piuttosto che i numerosi vitigni italici ed i viticoltori ne devono tener conto. 

In questi ultimi anni  tuttavia, si nota  per la verità un indubbio interesse per i vini di tradizione ottenuti da varietà molto spesso meno conosciute per cui si può pensare ad un&#039;inversione di tendenza per i nuovi impianti di vigneti verso cultivar nostrane ben collaudate.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Anche a me sembra strano che le autorizzazioni per i vitigni &#8220;internazionali&#8221; siano più copiose e veloci che per vitigni italici pur considerate le almeno 350 varietà potenzialmente valide disponibili. </p>
<p>Mi spiego il fenomeno con una pratica osservazione: i vitigni alloctoni, sopratutto di origine francese, sono stati per primi ben studiati nelle loro interazioni con i diversi tipi di terreno, le diverse condizioni climatiche, i sistemi di impianto e la conduzione del vigneto.<br />
Lo stesso dicasi per la selezione clonale.<br />
Si conosce meglio l&#8217;adattabilità di un Cabernet Sauvignon ad esempio, piuttosto che un Primitivo, e si dispone di una scelta clonale più ampia. </p>
<p>Occorre anche dire che il consumatore dei mercati internazionali conosce meglio i pochi vitigni bordolesi  o borgognoni piuttosto che i numerosi vitigni italici ed i viticoltori ne devono tener conto. </p>
<p>In questi ultimi anni  tuttavia, si nota  per la verità un indubbio interesse per i vini di tradizione ottenuti da varietà molto spesso meno conosciute per cui si può pensare ad un&#8217;inversione di tendenza per i nuovi impianti di vigneti verso cultivar nostrane ben collaudate.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Luca Risso</title>
		<link>http://www.myfeudo.it/2010/01/scheda-tecnica-il-merlot/comment-page-1/#comment-35</link>
		<dc:creator>Luca Risso</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 06:09:14 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.myfeudo.it/?p=215#comment-35</guid>
		<description>Mi sorprende sempre che le normative rendano più semplice in Sicilia (ma potrebbe essere una qualsiasi altra regione)  impiantare petit verdot  che non aglianico, primitivo, sagrantino, ecc.
Luk</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sorprende sempre che le normative rendano più semplice in Sicilia (ma potrebbe essere una qualsiasi altra regione)  impiantare petit verdot  che non aglianico, primitivo, sagrantino, ecc.<br />
Luk</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Franco Giacosa</title>
		<link>http://www.myfeudo.it/2010/01/scheda-tecnica-il-merlot/comment-page-1/#comment-34</link>
		<dc:creator>Franco Giacosa</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 18:11:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.myfeudo.it/?p=215#comment-34</guid>
		<description>Grazie a Luca e Jacopo per il vostro interesse. 

Luca: il Feudo Principi di Butera è collocato in collina e soggetto ad un microclima particolare che determina un certo abbassamento delle temperature sopratutto durante la notte. Di conseguenza l&#039;acidità delle uve risulta accettabile e non occorre una correzione con acido tartarico dei mosti:  l&#039;acidità dei tre vini destinati al blend è unicamente quella naturale. 

Jacopo: la tua domanda è molto interessante. Mi prendo qualche minuto domani per dedicare un post a questo argomento, e spiegare che cosa ci ha portati a scegliere questi vitigni piuttosto che varietà autoctone. Ti rispondo a breve! Grazie.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie a Luca e Jacopo per il vostro interesse. </p>
<p>Luca: il Feudo Principi di Butera è collocato in collina e soggetto ad un microclima particolare che determina un certo abbassamento delle temperature sopratutto durante la notte. Di conseguenza l&#8217;acidità delle uve risulta accettabile e non occorre una correzione con acido tartarico dei mosti:  l&#8217;acidità dei tre vini destinati al blend è unicamente quella naturale. </p>
<p>Jacopo: la tua domanda è molto interessante. Mi prendo qualche minuto domani per dedicare un post a questo argomento, e spiegare che cosa ci ha portati a scegliere questi vitigni piuttosto che varietà autoctone. Ti rispondo a breve! Grazie.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Jacopo Cossater</title>
		<link>http://www.myfeudo.it/2010/01/scheda-tecnica-il-merlot/comment-page-1/#comment-33</link>
		<dc:creator>Jacopo Cossater</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 15:57:16 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.myfeudo.it/?p=215#comment-33</guid>
		<description>Buonasera Franco, e complimenti (anche a lei) per l&#039;iniziativa. Ho letto che il blend è stato composto da merlot, cabernet, petit verdot. Una curiosità: in un periodo in cui sembra si vada sempre più verso una certa territorialità (etc. etc) come mai avete scelto queste particolari varietà alloctone?
Grazie, ed un caro saluto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Buonasera Franco, e complimenti (anche a lei) per l&#8217;iniziativa. Ho letto che il blend è stato composto da merlot, cabernet, petit verdot. Una curiosità: in un periodo in cui sembra si vada sempre più verso una certa territorialità (etc. etc) come mai avete scelto queste particolari varietà alloctone?<br />
Grazie, ed un caro saluto.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Luca Risso</title>
		<link>http://www.myfeudo.it/2010/01/scheda-tecnica-il-merlot/comment-page-1/#comment-32</link>
		<dc:creator>Luca Risso</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 20:11:10 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.myfeudo.it/?p=215#comment-32</guid>
		<description>L&#039;acidità totale è naturale o corretta?
Luk</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;acidità totale è naturale o corretta?<br />
Luk</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>

