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	<title>Commenti a: La dura vita del tagliatore di blend</title>
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	<description>Il primo vino open source</description>
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		<title>Di: Franco Giacosa</title>
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		<dc:creator>Franco Giacosa</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 09:57:59 +0000</pubDate>
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		<description>Che vita dura fare l&#039;enologo quando si deve anche fare il ripasso della matematica! 
Scherzi a parte, in genere operiamo proprio come ha inteso procedere lei all&#039;assemblaggio: vengono degustati i campioni dei vini, si cerca di identificare quello più vicino allo stile che si è ipotizzato, e si procede con una prima ipotesi partendo da tale vino con l&#039;aggiunta di una certa quantità degli altri per cercare di esaltarne le caratteristiche e di trovare contemporaneamente il giusto equilibrio.  

Qualche volta, si riesce a centrare l&#039;obiettivo al primo tentativo. Il vino colpisce immediatamente e per quanti altri tentativi si possano fare, difficilmente si ottiene un risultato migliore. Colpo di fulmine!  

Altre volte non si ottene un risultato soddisfacente per cui si dovrà prima riflettere e quindi riprovare e riprovare... 

Raramente non si riesce per nulla anche dopo innumerevoli tentativi e, in tal caso, è meglio rimandare al giorno dopo attendendo la buona ispirazione ed evitando giramenti di testa. Dopo diversi tentativi non riusciti si perde infatti sensibilità. 

Resto in attesa che ci racconti com&#039;è andato l&#039;assemblaggio! 
A presto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Che vita dura fare l&#8217;enologo quando si deve anche fare il ripasso della matematica!<br />
Scherzi a parte, in genere operiamo proprio come ha inteso procedere lei all&#8217;assemblaggio: vengono degustati i campioni dei vini, si cerca di identificare quello più vicino allo stile che si è ipotizzato, e si procede con una prima ipotesi partendo da tale vino con l&#8217;aggiunta di una certa quantità degli altri per cercare di esaltarne le caratteristiche e di trovare contemporaneamente il giusto equilibrio.  </p>
<p>Qualche volta, si riesce a centrare l&#8217;obiettivo al primo tentativo. Il vino colpisce immediatamente e per quanti altri tentativi si possano fare, difficilmente si ottiene un risultato migliore. Colpo di fulmine!  </p>
<p>Altre volte non si ottene un risultato soddisfacente per cui si dovrà prima riflettere e quindi riprovare e riprovare&#8230; </p>
<p>Raramente non si riesce per nulla anche dopo innumerevoli tentativi e, in tal caso, è meglio rimandare al giorno dopo attendendo la buona ispirazione ed evitando giramenti di testa. Dopo diversi tentativi non riusciti si perde infatti sensibilità. </p>
<p>Resto in attesa che ci racconti com&#8217;è andato l&#8217;assemblaggio!<br />
A presto.</p>
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