<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: Quella sporca dozzina</title>
	<atom:link href="http://www.myfeudo.it/2010/02/quella-sporca-dozzina/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.myfeudo.it/2010/02/quella-sporca-dozzina/</link>
	<description>Il primo vino open source</description>
	<lastBuildDate>Mon, 11 Oct 2010 11:14:18 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.1</generator>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
		<item>
		<title>Di: Francesco Zonin</title>
		<link>http://www.myfeudo.it/2010/02/quella-sporca-dozzina/comment-page-1/#comment-53</link>
		<dc:creator>Francesco Zonin</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 12:20:05 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.myfeudo.it/?p=314#comment-53</guid>
		<description>Stefano, molto corretto quello che dici. 
La costanza qualitativa e di stile per i consumatori è un aspetto fondamentale, credo che lo Champagne sia la prova vivente di quanto determinante sia questo fattore. Nella legge dei grandi numeri, il consumatore deve poter contare su un gusto che possa ritrovare in ogni bottiglia, ovviamente scusando le differenze dovute all&#039;annata. 

Però, all&#039;interno della &quot;omogeneità&quot; necessaria, gli stili e le qualità possono mutare nel tempo, magari migliorando. Per fare questo dobbiamo capire, sperimentare, provare ed ancora sperimentare; ed è chiaro che dobbiamo farlo sui piccoli numeri. E&#039; un pò come la Ferrari che sperimenta sulle Formula 1 le tecnologie che andranno a migliorare le Ferrari da strada. Ecco, noi sperimentiamo tecniche agricole ed enologiche sui nostri cru (anche se 6000 bottiglie non sono poi così poche...) per applicarle poi un giorno ad altri vini. Sperando sempre di migliorarci...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Stefano, molto corretto quello che dici.<br />
La costanza qualitativa e di stile per i consumatori è un aspetto fondamentale, credo che lo Champagne sia la prova vivente di quanto determinante sia questo fattore. Nella legge dei grandi numeri, il consumatore deve poter contare su un gusto che possa ritrovare in ogni bottiglia, ovviamente scusando le differenze dovute all&#8217;annata. </p>
<p>Però, all&#8217;interno della &#8220;omogeneità&#8221; necessaria, gli stili e le qualità possono mutare nel tempo, magari migliorando. Per fare questo dobbiamo capire, sperimentare, provare ed ancora sperimentare; ed è chiaro che dobbiamo farlo sui piccoli numeri. E&#8217; un pò come la Ferrari che sperimenta sulle Formula 1 le tecnologie che andranno a migliorare le Ferrari da strada. Ecco, noi sperimentiamo tecniche agricole ed enologiche sui nostri cru (anche se 6000 bottiglie non sono poi così poche&#8230;) per applicarle poi un giorno ad altri vini. Sperando sempre di migliorarci&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Stefano Caffarri</title>
		<link>http://www.myfeudo.it/2010/02/quella-sporca-dozzina/comment-page-1/#comment-51</link>
		<dc:creator>Stefano Caffarri</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 10:20:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.myfeudo.it/?p=314#comment-51</guid>
		<description>Ciao Francesco
hai ragione, ho usato una espressione inesatta, o incompleta, o tutte e due.
Entrambi sappiamo che in tutti i comparti le grandi aziende si sviluppano anche grazie alla segmentazione dell&#039;offerta, e in questo senso seguo perfettamente quello che dici.
Intendevo dire che se devi fare 5mila bottiglie che vendi al nonno e allo zio puoi anche permetterti qualche azzardo: il avlore dell&#039;artigianalità e anche nell&#039;imperfezione.
Se hai invece 5 milioni di pezzi, di cui una parte non frazionale deve aggredire mercati esteri la costanza qualitativa impone - a mio indegno avviso - anche scelte draconiane sugli esperimenti. La perfezione ha sempre un suo prezzo, e il prezzo della costanza è l&#039;omogeneità.
Tra l&#039;altro una grande azienda oggi deve anche confrontarsi con le impervie specifiche della sicurezza alimentare, e credo che su questo potremmo venire a lezione.

PS. che i pro siano di gran lunga superiori non è un&#039;opinione, ma un dato di fatto... ;-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Francesco<br />
hai ragione, ho usato una espressione inesatta, o incompleta, o tutte e due.<br />
Entrambi sappiamo che in tutti i comparti le grandi aziende si sviluppano anche grazie alla segmentazione dell&#8217;offerta, e in questo senso seguo perfettamente quello che dici.<br />
Intendevo dire che se devi fare 5mila bottiglie che vendi al nonno e allo zio puoi anche permetterti qualche azzardo: il avlore dell&#8217;artigianalità e anche nell&#8217;imperfezione.<br />
Se hai invece 5 milioni di pezzi, di cui una parte non frazionale deve aggredire mercati esteri la costanza qualitativa impone &#8211; a mio indegno avviso &#8211; anche scelte draconiane sugli esperimenti. La perfezione ha sempre un suo prezzo, e il prezzo della costanza è l&#8217;omogeneità.<br />
Tra l&#8217;altro una grande azienda oggi deve anche confrontarsi con le impervie specifiche della sicurezza alimentare, e credo che su questo potremmo venire a lezione.</p>
<p>PS. che i pro siano di gran lunga superiori non è un&#8217;opinione, ma un dato di fatto&#8230; <img src='http://www.myfeudo.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Francesco Zonin</title>
		<link>http://www.myfeudo.it/2010/02/quella-sporca-dozzina/comment-page-1/#comment-47</link>
		<dc:creator>Francesco Zonin</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 16:21:11 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.myfeudo.it/?p=314#comment-47</guid>
		<description>Ciao Stefano, grazie del post: è un vero piacere leggere il tuo entusiasmo e non vedo l&#039;ora di confrontarmi con te e tutti gli altri partecipanti. 

Mi permetto solo un commento a quanto da te pubblicato. Non sono d&#039;accordo quando dici che &quot;Zonin&quot; rappresenta grandi numeri, linearità ed omogeneità di gusto, se con &quot;Zonin&quot; ti riferisci alla nostra azienda o meglio ancora alla nostra famiglia. Abbiamo fatto della diversità e della non omogeneità il nostro credo attraverso 9 tenute, in 9 zone diverse ed uniche, con 9 enologi che la pensano in modo molto differente e che hanno approcci talvolta opposti, focalizzandoci sempre su vitigni autoctoni. E&#039; molto complicato dirigere una cantina, dirigerne 10 sarebbe una follia per lo sforzo che richiede se non fossimo assolutamente convinti che l&#039;unica strada sia la diversità, il rispetto delle varie tradizioni ed il legame non solo con il territorio, ma con il singolo appezzamento di terra. 
E&#039; vero che ogni tanto si crea confusione perchè siamo una delle poche aziende nel panorama nazionale ad operare in vari segmenti del mercato, ma mi piacerebbe si potesse conoscere più e meglio quanto i nostri collaboratori fanno in vigna ed in cantina tutti i giorni. 

L&#039;altra convinzione è che per fare questo, Internet rappresenti lo strumento imprescindibile, con tutti i pro ed i contro che hai elencato (ma sono convinto i pro siano di gran lunga superiori!).

Chiudo invece sottolineando il punto numero 3: la differenza la fanno gli uomini, ancor più vero se il momento è difficile. E su di loro stiamo investendo. 
Buon riempimento di provette e a presto! :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Stefano, grazie del post: è un vero piacere leggere il tuo entusiasmo e non vedo l&#8217;ora di confrontarmi con te e tutti gli altri partecipanti. </p>
<p>Mi permetto solo un commento a quanto da te pubblicato. Non sono d&#8217;accordo quando dici che &#8220;Zonin&#8221; rappresenta grandi numeri, linearità ed omogeneità di gusto, se con &#8220;Zonin&#8221; ti riferisci alla nostra azienda o meglio ancora alla nostra famiglia. Abbiamo fatto della diversità e della non omogeneità il nostro credo attraverso 9 tenute, in 9 zone diverse ed uniche, con 9 enologi che la pensano in modo molto differente e che hanno approcci talvolta opposti, focalizzandoci sempre su vitigni autoctoni. E&#8217; molto complicato dirigere una cantina, dirigerne 10 sarebbe una follia per lo sforzo che richiede se non fossimo assolutamente convinti che l&#8217;unica strada sia la diversità, il rispetto delle varie tradizioni ed il legame non solo con il territorio, ma con il singolo appezzamento di terra.<br />
E&#8217; vero che ogni tanto si crea confusione perchè siamo una delle poche aziende nel panorama nazionale ad operare in vari segmenti del mercato, ma mi piacerebbe si potesse conoscere più e meglio quanto i nostri collaboratori fanno in vigna ed in cantina tutti i giorni. </p>
<p>L&#8217;altra convinzione è che per fare questo, Internet rappresenti lo strumento imprescindibile, con tutti i pro ed i contro che hai elencato (ma sono convinto i pro siano di gran lunga superiori!).</p>
<p>Chiudo invece sottolineando il punto numero 3: la differenza la fanno gli uomini, ancor più vero se il momento è difficile. E su di loro stiamo investendo.<br />
Buon riempimento di provette e a presto! <img src='http://www.myfeudo.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Jacopo Cossater</title>
		<link>http://www.myfeudo.it/2010/02/quella-sporca-dozzina/comment-page-1/#comment-46</link>
		<dc:creator>Jacopo Cossater</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 14:18:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.myfeudo.it/?p=314#comment-46</guid>
		<description>Questo post è così bello che non so davvero se sia possibile scrivere altro, da altre parti, sulla questione.

Intanto stasera è la sera. Piccoli enologi si diventa, non si nasce, di sicuro ci si gioca.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Questo post è così bello che non so davvero se sia possibile scrivere altro, da altre parti, sulla questione.</p>
<p>Intanto stasera è la sera. Piccoli enologi si diventa, non si nasce, di sicuro ci si gioca.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>

