La “beta” di myFEUDO, il “social wine” dei Principi di Butera, è ormai a buon punto. Ho messo da parte alcune foto dell’unboxing delle bottiglie e del cilindro graduato che abbiamo utilizzato per le percentuali del blend ma in questo post parlerò del Feudo Principi di Butera, nella mia Sicilia (a Riesi), che ho avuto modo di visitare lo scorso maggio.
Il luogo dove si producono i vini siciliani della famiglia Zonin è particolarmente suggestivo e profondamente inserito nel contesto dell’entroterra siciliano, spesso ancora incontaminato, persino “selvaggio”. Riesi ha un terreno particolare, chiaro e quasi lunare. Le vigne si estendono per 180 ettari, le uve sono coltivate in maniera meno intensiva e vengono selezionati i grappoli migliori, con una fermentazione più lunga e laboriosa nella cantina che è molto ordinata e moderna. Ho dormito in un suggestivo baglio con una chiesetta sconsacrata ora adibita a luogo per le presentazioni. Antonio Cufari, il direttore di tenuta, è stato molto paziente con me nello spiegarmi tutto ciò che ha a che fare con la produzione del vino.

Calarmi in quel contesto nella campagna siciliana in un periodo in cui le viti crescono e non c’è troppa frenesia è stato molto piacevole. Per tutto il tempo avevo in mente un riferimento cinematografico, Il profumo del mosto selvatico, ambientato in una tenuta simile.
Se vi capita di passare da Riesi in uno dei momenti in cui le cantine si aprono al pubblico fate un salvo al Feudo Principi di Butera.



12 marzo 2010 @ 00:42
ottimo il vino e non di meno la location di un’amata terra che da questo punto di vista mai disillude..solo che raccontata così ( tony siino? O_O) mi perplime.. il connubio non rende giustizia alla cantina nè al pr, dalla sua. giusto perchè non si parla di coca cola
17 marzo 2010 @ 13:55
Ho avuto il piacere di vistare la tenuta del Feudo dei Principi di Butera nel 2004 e spero di aver e un altra occasione considerando la location e la qulita’ del vino.
22 marzo 2010 @ 07:57
Dalle foto traspare un’ottima atmosfera, belle!