Non so se la deformazione professionale aiuti in ambiti “insoliti”, ma quando sono arrivate le “provette” con i tre “campioni” da miscelare e il bel cilindro graduato, l’accostamento anche solo metaforico alla chimica (mi si passi il termine) mi è sembrato naturale.
Anche la constatazione di molti che la somma delle parti vinose non è mai algebrica, ma che le componenti aromatiche e gustative a volte si moltiplicano e a volte si elidono, rendendo il gioco difficile e stimolante, significa che i nostri Cabernet, Merlot e Petit Verdot tra di loro magicamente reagiscono, e formano un vino effettivamente diverso.
Senza entrare nel pedante dettaglio, i sistemi a tre componenti solitamente si rappresentano in un triangolo equilatero, dove i vertici costituiscono le composizioni del singolo vino in purezza. Allontanandosi da un vertice diminuisce la percentuale di quel componente e aumentano graduatamente le altre. Il centro del triangolo è la composizione in parti uguali di tutti e tre i vitigni. Tutti i nostri 13 blend sono punti interni al triangolo, e potrebbe essere interessante vedere se sono sparsi a caso, oppure tendono ad addensarsi in zone circoscritte, che sono evidentemente le più popolari.
Sarà anche interessante quando arriverà il momento degli assaggi associare ad ogni punto un valore di merito, una quota che potrebbe essere un punteggio centesimale.
Il mio puntino lo potete vedere lì, e dovrebbe corrispondere al blend 60% Cabernet, 30% Merlot e 10% Petit Verdot. L’altro possibile candidato finale era un taglio 80/15/5, ma alla fine ha prevalso la “anima morbida”. Mi è parso anche che Merlot e Petit Verdot dovessero marciare in coppia, ovvero che all’incremento dell’uno dovesse corrispondere un analogo incremento dell’altro, per temperare le rispettive mollezze e durezze.
Se vorrete comunicare le vostre percentuali, inserirò certamente tutti nel triangolo di My Feudo!



9 marzo 2010 @ 11:33
Carina l’idea, una mappa di posizionamento del vino, sarei proprio curioso di sapere come si posizionerà il blend che sceglierà Zonin rispetto agli altri 12
9 marzo 2010 @ 17:01
Ottima idea Luca!
Devo farti i complimenti poichè posizionando tutti i blend nel triangolo matematico si ottiene una visione immediata delle preferenze di gusto di tutti gli esperti partecipanti secondo il proprio taglio bordolese del Feudo.
La concentrazione dei punti in una certa area rende subito l’idea della tendenza prevalente.
Grazie per il prezioso suggerimento!
9 marzo 2010 @ 22:59
Davvero ottima idea, sarebbe carino anche sviluppare l’etichetta del vino così! BTW anche la Sicilia è un triangolo e Butera un punto dentro il triangolo, sarebbe un caso incredibile se i due punti finissero a coincidere.
10 marzo 2010 @ 11:02
Enorme. COmunico subito.
10 marzo 2010 @ 20:38
@Marco
Mettendo i vini negli angoli giusti potrebbe anche essere!
17 marzo 2010 @ 12:25
Curioso di vedere il triangolo aggiornato!
29 marzo 2010 @ 13:18
L’idea dell’etichetta che richiama insieme la Sicilia e il triangolo dei vini mi sembra belllissima.
Nel frattempo… fatelo: costruite una pagina dedicata a far vedere in modo comparativo le scelte fatte per i vari blend. Sarà interessante vedere quanto si “addensano” intorno al cabernet…
1 aprile 2010 @ 16:36
@neromarco
“vedere quanto si “addensano” intorno al cabernet”
acqua, acqua…

Luk