Per creare il nostro blend di Myfeudo abbiamo scelto una serata fredda e piovosa, ideale per chiudere la saracinesca dell’enoteca e provare a miscelare questi tre rossi in modo da creare un vino che rispecchia in parte la nostra personalità e gusto.

L’idea iniziale era di assagiare i tre vini singolarmente, scegliere quello che ci piaceva di più e cercare di farlo emergere utilizzando gli altri due per ammortizare il più possibile i difetti del primo.
Analizzando i singoli vini quello che ci intriga di più all’inizio risulta essere il Petit Verdot: profumi accativanti e freschezza piacevole, pur riconoscendo che tra i tre è il più corto mentre il Merlot è quello che ci piace meno (si sente fin troppo l’argilla) forse perchè ancora troppo chiuso.

Quindi iniziamo il nostro primo tentativo con una percentuale alta di Petit Verdot, poi Cabernet e infine Merlot: il risultato è un vino quasi imbevibile per la sua astrigenza oltre ad essere abbastanza piatto.
Cambiamo quindi repentinamente idea e riflettiamo sulle bassissime percentuali di Petit Verdot che utilizzano i francesi nei tagli bordolesi ed iniziamo un nuovo blend cercando di far emergere il Cabernet ed usare una bassa percentuale di Petit Verdot.
Il risultato di questo nuovo tentativo è migliore ma non ci convince del tutto, lo troviamo con poca personalità, ricominciamo quindi a tagliare il vino variando le percentuali di Merlot e Cabernet finchè… Eureka! Trovato!

Appena versiamo questo blend nel bicchiere subito al naso lo troviamo accativante, in bocca poi risulta piacevole e con una finezza rispettabile e lo beviamo con gusto.
Bene questo è il nostro blend: ci piace e ci ricorda un St. Emilion a noi caro, spero piaccia anche a voi.