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	<title>MyFeudo &#187; Franco Giacosa</title>
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	<description>Il primo vino open source</description>
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		<title>Un grazie a Myfeudo e ai partecipanti</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Apr 2010 10:33:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Giacosa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Desidero ringraziare moltissimo tutti gli intervenuti alla degustazione dei blend MyFeudo per il lavoro che hanno portato a termine.
E&#8217; stata una degustazione molto piacevole che, all&#8217;insegna del sorriso, ci ha dato la conferma dell&#8217;individualità dei gusti.
Credo sia stata anche una conferma delle complicazioni che si incontrano quando si opera con vini &#8220;grezzi&#8221; tentando di interpretare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Desidero ringraziare moltissimo tutti gli intervenuti alla degustazione dei blend MyFeudo per il lavoro che hanno portato a termine.<br />
E&#8217; stata una degustazione molto piacevole che, all&#8217;insegna del sorriso, ci ha dato la conferma dell&#8217;individualità dei gusti.<br />
Credo sia stata anche una conferma delle complicazioni che si incontrano quando si opera con vini &#8220;grezzi&#8221; tentando di interpretare prima di tutto i gusti propri, poi quelli degli altri.<br />
La battaglia, ancora in atto anche a Bordeaux, è sempre stata fra chi gradisce molto i Merlot e chi preferisce il più austero Cabernet. Quest&#8217;ultimo, in Sicilia, si complica ulteriormente per la qualità del Petit Verdot che, maturando bene, può anche partecipare positivamente nel blend in percentuali consistenti. Noi ne abbiamo utilizzato poco per la convinzione che nel tempo potremmo avere qualche piccola delusione, quando la sensazione fruttata verrà gradatamente sostituita dai caratteri terziari.</p>
<p>Tutte le sensazioni che abbiamo raccolto ci hanno arricchito e ci hanno dato dei segnali molto utili sulle tendenze di gusto che ci potranno meglio orientare per le successive annate.</p>
<p>Alla prossima degustazione del vino già affinato in bottiglia.</p>
<p><a title="I blend: Cabernet S. + Merlot + Petit Verdot by Album di Francesco Zonin, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/zonin/4514062101/"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2777/4514062101_a2797f1e5f.jpg" alt="I blend: Cabernet S. + Merlot + Petit Verdot" width="350" height="233" /></a></p>
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		<title>Scheda tecnica/ Cabernet Sauvignon</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 08:49:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Giacosa</dc:creator>
				<category><![CDATA[I vini di Myfeudo]]></category>
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		<description><![CDATA[Ho presentato nei giorni scorsi i dettagli tecnici di Merlot e Petit Verdot, due dei tre vini che comporranno il nuovo blend del Feudo Principi di Butera. Eccovi ora tutti i dettagli tecnici del Cabernet Sauvignon 2007. Li avete già assaggiati per fare le prime prove? Che cosa ne pensate?
***
 Scheda tecnica Cabernet Sauvignon 2007
Provenienza: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho presentato nei giorni scorsi i dettagli tecnici di <a href="http://www.myfeudo.it/2010/01/scheda-tecnica-il-merlot/" target="_blank">Merlot</a> e <a href="http://www.myfeudo.it/2010/02/scheda-tecnica-petit-verdot-2007/" target="_blank">Petit Verdot</a>, due dei tre vini che comporranno il nuovo blend del Feudo Principi di Butera. Eccovi ora tutti i dettagli tecnici del <strong>Cabernet Sauvignon 2007</strong>. Li avete già assaggiati per fare le prime prove? Che cosa ne pensate?</p>
<p>***<br />
<strong> Scheda tecnica Cabernet Sauvignon 2007</strong></p>
<p><strong>Provenienza</strong>: Comune di Butera – Caltanissetta – Contrada Deliella.</p>
<p><strong>Altitudine</strong>: 250 mt sul livello del mare.</p>
<p><strong>Varietà</strong>: Cabernet Sauvignon in purezza.</p>
<p><strong>Terreno</strong>: grigio calcareo contenente argilla e ricco di pietra calcarea (trubi). Buona fertilità e media permeabilità unita ad un’ottima capacità di immagazzinamento idrico lo rendono ideale per assicurare la sufficiente disponibilità di acqua nel periodo estivo-siccitoso.</p>
<p><strong>Vigneto</strong>: ha un’età di 12 anni e si trova nella parte meno alta dell’azienda, ben esposto a mezzogiorno. Le viti sono allevate secondo il sistema Guyot con una densità d’impianto di 4400 ceppi per ettaro. I filari hanno un orientamento nord/sud (massima esposizione al sole al mattino e bassa esposizione a mezzogiorno per evitare eventuali scottature).</p>
<p><strong>Resa</strong>: 1,5 Kg/pianta ovvero 66 q/ha di uva.</p>
<p><strong>Vendemmia</strong>: quarta settimana del mese di settembre.</p>
<p><strong>Vinificazione</strong>: le uve appena vendemmiate sono state diraspate e delicatamente pigiate quindi poste a fermentare in igienici vinificatori di acciaio inox termocondizionati. La temperatura delle uve è stata abbassata a 20° C all’inizio e gradatamente è stata aumentata sino a raggiungere i 28° C al termine della fermentazione alcolica. La macerazione è durata 18 giorni. Il vino nuovo nel mese di novembre ha svolto la fermentazione malolattica eliminando la tipica spigolosità varietale.</p>
<p><strong>Maturazione</strong>: dopo un illimpidimento naturale per sedimentazione e travaso, il vino è stato infustato in  tonneaux di rovere francese da 350 litri ognuno. Il Cabernet Sauvignon ha riposato per 18 mesi in legno nelle fresche e silenziose cantine ricavate nel sottosuolo calcareo del Feudo Principi di Butera.</p>
<p><strong>Caratteristiche organolettiche al travaso:</strong></p>
<p><strong>Colore</strong>: rubino intenso brillante.</p>
<p><strong>Profumo</strong>: intenso molto complesso con prevalenza di frutta rossa appena matura (ribes, ciliegia rossa).</p>
<p><strong>Gusto</strong>: buona pienezza, ottima persistenza; leggera tannicità ed evidente sensazione fruttato/floreale.</p>
<p><strong>Caratteristiche analitiche</strong>:</p>
<p>- <strong>Grado alcolico</strong>:  13,60 % vol.<br />
- <strong>Acidità totale</strong>: 5,60 g/l in ac, tart.<br />
- <strong>Acidità volatile</strong>:  0,49 g/l in ac. acet.<br />
- <strong>pH</strong>: 3,60.<br />
- <strong>Tannini</strong>: 2840 mg/l.<br />
- <strong>Estratti</strong>: 35,40 g/l.</p>
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		<title>Il perchè di tre vitigni alloctoni</title>
		<link>http://www.myfeudo.it/2010/02/il-perche-di-tre-vitigni-alloctoni/</link>
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		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 09:16:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Giacosa</dc:creator>
				<category><![CDATA[I vini di Myfeudo]]></category>
		<category><![CDATA[Progetto]]></category>
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		<description><![CDATA[Prendo spunto dalla domanda di Jacopo in risposta a un mio precedente post, per affrontare un argomento che  da qualche anno a questa parte ci ha molto appassionato.
&#8220;Buonasera Franco, e complimenti (anche a lei) per l’iniziativa. Ho letto che il blend è stato composto da merlot, cabernet, petit verdot. Una curiosità: in un periodo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prendo spunto dalla domanda di Jacopo in risposta a un <a href="http://www.myfeudo.it/2010/01/scheda-tecnica-il-merlot/" target="_blank">mio precedente post</a>, per affrontare un argomento che  da qualche anno a questa parte ci ha molto appassionato.</p>
<p>&#8220;<em>Buonasera Franco, e complimenti (anche a lei) per l’iniziativa. Ho letto che il blend è stato composto da merlot, cabernet, petit verdot. Una curiosità: in un periodo in cui sembra si vada sempre più verso una certa territorialità (etc. etc) come mai avete scelto queste particolari varietà alloctone? Grazie, ed un caro saluto.</em>&#8221;</p>
<p>Sinceramente, <strong>in passato, mi occupavo in Sicilia di vini che venivano ottenuti da assemblaggi di più uve autoctone</strong> con dei risultati apprezzabilissimi fra gli appassionati di vino.<br />
Negli anni ottanta, mi era stato chiesto di cercare di ideare un importante rosso siciliano; immediatamente avevo pensato ad un Nero d&#8217;Avola in purezza.<br />
Nacque in seguito un vino che, negli anni novanta, mi ha dato tantissime soddisfazioni.<br />
Lo stesso è accaduto al Feudo Principi di Butera dove nell&#8217;anno 2000 è stato prodotto il primo Deliella, Nero d&#8217;Avola in purezza.<br />
Quando sono in ufficio, con una punta di orgoglio, osservo alcuni dei riconoscimenti:  3 bicchieri del Gambero Rosso 2003, Sole di Gino Veronelli 2003, 5 grappoli AIS 2003&#8230;</p>
<p>Alla richiesta del dott. Francesco di tentare <strong>un blend stile bordolese</strong>, mi sono posto <strong>parecchi interrogativi</strong>; in breve ho tentato di sottrarmi alla richiesta.<br />
Solo la pazienza e la positività del dott. Francesco mi hanno stimolato a riflettere e a trovare le giuste motivazioni: in Sicilia avevamo già avuto la conferma che gli ubiquitari Cabernet Sauvignon e Merlot avevano dimostrato non solo di poter esprimere ottime qualità ma anche di assumere una personalità molto spiccata e diversa da altri territori, nuovi o tradizionali.</p>
<p>Ecco come risultavano i vini che si ottenevano: molto piacioni e morbidi per una moderata acidità i <strong>Merlot</strong>, e alquanto austeri e strutturati i <strong>Cabernet</strong> <strong>Sauvignon</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.flickr.com/photos/zonin/2795553773/in/set-72157606942476309/" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-306" title="cabernet" src="http://www.myfeudo.it/wp-content/uploads/2010/02/cabernet.jpg" alt="" width="234" height="336" /></a></p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">Il <strong>Petit</strong> <strong>Verdot</strong> mi aveva intrigato dopo aver assaggiato molti anni fa dei campioni sperimentali all&#8217;Istituto Regionale della Vite e del Vino, che mi stupirono per l&#8217;intenso fruttato oltre per il bellissimo colore.<br />
Mi son detto: forse con un buon assemblaggio potremo ottenere un vino con delle doti di buon equilibrio, armonia e piacevolezza&#8230;</p>
<p>Ricordo che a Saint- Emilion a Bordeaux, nell&#8217;ufficio del &#8220;regisseur&#8221; di Chateaux Ausone, il 1° Cru Classèe era enfatizzato un cartello con la scritta &#8220;<strong>C&#8217;est l&#8217;equilibre qui fait la qualitè d&#8217;un grand vin</strong>&#8221; (o qualche cosa di molto simile).<br />
E&#8217; cominciato così <strong>un bel gioco con i responsabili viticoli e di cantina per dosare i tre vini secondo i personali concetti di armonia e godibilità</strong>.<br />
Quello che abbiamo percepito e che ci ha incoraggiato maggiormente è stato lo scoprire un certo, evidente carattere che accomunava i tre vini e che si  esaltava in alcuni assemblaggi.<br />
Non poteva che essere attribuito all&#8217;<strong>influenza del &#8220;terroir&#8221; </strong>quasi più marcata di quella varietale.</p>
<p>Si è accesa in tutti noi la lampadina della possibilità (spero non dell&#8217;illusione) di <strong>giungere ad un vino di territorio con vitigni alloctoni</strong>.<br />
Ci è sembrato interessante, oltre che divertente, cimentarci anche su questa strada e tentare, con vitigni ormai considerati (ingiustamente) internazionali che, coltivati al Feudo, nel centro della Sicilia, possano assumere una loro originalità e gradevolezza.</p>
<p>Mi scuso per essermi dilungato eccessivamente ma sono argomenti che mi prendono moltissimo.</p>
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		<title>Vendemmia 2007 al Feudo Principi di Butera</title>
		<link>http://www.myfeudo.it/2010/02/vendemmia-2007-al-feudo-principi-di-butera/</link>
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		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 10:58:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Giacosa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Feudo Principi di Butera]]></category>
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		<description><![CDATA[Prima di iniziare le vostre riflessioni attraverso le quali andrete a costituire i vostri blend, vi racconto com&#8217;è andata la vendemmia del 2007, da cui sono nati il Merlot, il Cabernet e il Petit Verdot che riceverete.
Dopo le abbondanti piogge dei primi giorni di maggio, molto benefiche per la ricostituzione delle riserve idriche dei terreni, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prima di iniziare le vostre riflessioni attraverso le quali andrete a costituire i vostri blend, vi racconto com&#8217;è andata la vendemmia del 2007, da cui sono nati il Merlot, il Cabernet e il Petit Verdot che riceverete.</p>
<p>Dopo le <strong>abbondanti piogge dei primi giorni di maggio</strong>, molto benefiche per la ricostituzione delle riserve idriche dei terreni, la vite ha sviluppato un&#8217;ottima vegetazione.<br />
Lo stesso <strong>Merlot</strong> che si era presentato poco rigoglioso ha recuperato benissimo, facendoci aumentare la fiducia per un&#8217;annata favorevole e risollevandoci il morale.</p>
<p>Le preoccupazioni e le ansie sono tornate il <strong>25 giugno</strong>, quando un&#8217;<strong>ondata di caldo scirocco</strong> colpì la Sicilia.<br />
Le temperature diurne avevano raggiunto anche i 40° C causando addirittura qualche incendio in alcune colline non molto distanti.<br />
Temevamo che le foglie potessero cominciare ad accartocciarsi ma, fortunatamente, vuoi per le buone riserve idriche del sottosuolo del Feudo, vuoi per le temperature notturne che si abbassavano sensibilmente per il gioco delle benefiche brezze, non registrammo alcun danno.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.flickr.com/photos/zonin/2796544206/in/set-72157606942476309/" target="_blank"><img class="size-full wp-image-213 aligncenter" title="vendemmia" src="http://www.myfeudo.it/wp-content/uploads/2010/01/vendemmia.jpg" alt="" width="374" height="280" /></a></p>
<p>Stavamo quasi per cantar vittoria quando <strong>un&#8217;altra ondata di scirocco</strong> si è abbattuta sull&#8217;isola sottoponendo le piante ad un notevole stress idrico ed un rallentamento della funzione clorofilliana proprio in piena fase di maturazione delle uve.<br />
Temevamo un blocco fisiologico sopratutto dei Merlot ma anche questa volta, grazie alla posizione collinare dei vigneti (chi è venuto a visitarci si è reso conto del clima veramente unico del Feudo e più di qualche volta abbiamo mangiato nelle sere d&#8217;agosto con un maglioncino) ed il periodo non eccessivamente lungo del caldo africano (e qualche preghiera!), <strong>le viti hanno superato di buon grado lo stress da caldo </strong>e hanno continunuato ad accumulare zuccheri e aromi addolcendo i tannini severi sopratutto del Cabernet Sauvignon.</p>
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		<title>Scheda tecnica/ Petit Verdot 2007</title>
		<link>http://www.myfeudo.it/2010/02/scheda-tecnica-petit-verdot-2007/</link>
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		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 08:33:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Giacosa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assemblaggio del blend]]></category>
		<category><![CDATA[I vini di Myfeudo]]></category>
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		<description><![CDATA[Da pochi giorni i 13 partecipanti a Myfeudo hanno ricevuto il kit per l&#8217;assemblaggio, contenente un cilindretto graduato e tre vini: Merlot, Cabernet Sauvignon e Petit Verdot.
Andiamo a conoscere meglio allora il Petit Verdot, con la sua scheda tecnica.
***
Scheda tecnica Petit Verdot 2007
Provenienza:  Comune di Butera – Caltanissetta – Contrada Deliella.
Altitudine: 280 mt sul livello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da pochi giorni i 13 partecipanti a Myfeudo hanno ricevuto il kit per l&#8217;assemblaggio, contenente un cilindretto graduato e tre vini: Merlot, Cabernet Sauvignon e Petit Verdot.</p>
<p>Andiamo a conoscere meglio allora il <strong>Petit Verdot</strong>, con la sua <strong>scheda tecnica</strong>.</p>
<p>***</p>
<p><strong>Scheda tecnica Petit Verdot 2007</strong></p>
<p><strong>Provenienza</strong>:  Comune di Butera – Caltanissetta – Contrada Deliella.</p>
<p><strong>Altitudine</strong>: 280 mt sul livello del mare.</p>
<p><strong>Varietà</strong>: Petit Verdot in purezza.</p>
<p><strong>Terreno</strong>: bianco calcareo contenente argilla e ricco di pietra calcarea (trubi). Media fertilità e media permeabilità unita ad un’ottima capacità di immagazzinamento idrico lo rendono ideale per assicurare la sufficiente disponibilità di acqua nel periodo estivo-siccitoso.</p>
<p><strong>Vigneto</strong>: ha un’età di 8 anni e si trova nella parte medio medio-alta dell’azienda, ben esposto a mezzogiorno. Le viti sono allevate secondo il sistema Guyot con una densità d’impianto di 4400 ceppi per ettaro. I filari hanno un orientamento nord/sud (massima esposizione al sole al mattino e bassa esposizione a mezzogiorno per evitare eventuali scottature).</p>
<p><strong>Resa</strong>: 1,6 Kg/pianta ovvero 70 q/ha di uva.</p>
<p><strong>Vendemmia</strong>: quarta settimana del mese di settembre.</p>
<p><strong>Vinificazione</strong>: le uve appena vendemmiate sono state diraspate e delicatamente pigiate quindi poste a fermentare in igienici vinificatori di acciaio inox termocondizionati. La temperatura delle uve è stata abbassata a 20° C all’inizio e gradatamente è stata aumentata sino a raggiungere i 28° C al termine della fermentazione alcolica. La macerazione è durata 10 giorni. Il vino nuovo nel mese di novembre  ha svolto la fermentazione malolattica eliminando la tipica spigolosità varietale.</p>
<p><strong>Maturazione</strong>: dopo un illimpidimento naturale per sedimentazione e travaso, il vino è stato infustato in in tonneaux di rovere francese da 350 litri ognuno. Il Petit Verdot ha riposato per 18 mesi in legno nelle fresche e silenziose cantine ricavate nel sottosuolo calcareo del Feudo Principi di Butera.</p>
<p>Si tratta della prima partita di Petit Verdot vinificata e maturata in purezza.</p>
<p><strong>Caratteristiche organolettiche al travaso</strong>:</p>
<p><strong>Colore</strong>: rubino impenetrabile con sfumature porpora.</p>
<p><strong>Profumo</strong>: fruttato intenso molto complesso con prevalenza di frutta rossa ben matura (mora e mirtilli) e spezie.</p>
<p><strong>Gusto</strong>: buona pienezza, buona persistenza; morbido con evidente sensazione fruttata e speziata.</p>
<p><strong>Caratteristiche analitiche:</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>- <strong>Grado alcolico</strong>: 13,30 % vol.</p>
<p>- <strong>Acidità totale</strong>: 4,85 g/l in ac. tart.</p>
<p>- <strong>Acidità volatile</strong>: 0,41 g/l in ac. acet.</p>
<p>- <strong>pH</strong>: 3,58.</p>
<p>- <strong>Tannini</strong>: 2850 mg/l.</p>
<p>- <strong>Estratt</strong>i: 30,6 g/l.</p>
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		<title>Scheda tecnica/ Il Merlot</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 17:04:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Giacosa</dc:creator>
				<category><![CDATA[I vini di Myfeudo]]></category>
		<category><![CDATA[Informazioni tecniche]]></category>
		<category><![CDATA[2007]]></category>
		<category><![CDATA[blend]]></category>
		<category><![CDATA[merlot]]></category>
		<category><![CDATA[myfeudo]]></category>
		<category><![CDATA[scheda tecnica]]></category>
		<category><![CDATA[vendemmia]]></category>
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		<description><![CDATA[Iniziamo a fornirvi i dati tecnici di ciascuno dei tre vini con cui sarete chiamati a comporre il vostro blend.
Cominciamo dal Merlot.
***
Scheda tecnica Merlot 2007

Provenienza:  Comune di Butera – Caltanissetta – Contrada Deliella.
Altitudine: 250 mt sul livello del mare.
Varietà: Merlot in purezza.
Terreno: Grigio scuro, calcareo contenente argilla. Buona fertilità e media permeabilità unita ad un’ottima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Iniziamo a fornirvi i dati tecnici di ciascuno dei tre vini con cui sarete chiamati a comporre il vostro blend.</p>
<p>Cominciamo dal Merlot.</p>
<p>***</p>
<p><strong>Scheda tecnica Merlot 2007<br />
</strong></p>
<p><strong>Provenienza</strong>:  Comune di Butera – Caltanissetta – Contrada Deliella.</p>
<p><strong>Altitudine</strong>: 250 mt sul livello del mare.</p>
<p><strong>Varietà</strong>: Merlot in purezza.</p>
<p><strong>Terreno</strong>: Grigio scuro, calcareo contenente argilla. Buona fertilità e media permeabilità unita ad un’ottima capacità di immagazzinamento idrico lo rendono ideale per assicurare la sufficiente disponibilità di acqua nel periodo estivo-siccitoso.</p>
<p><strong>Vigneto</strong>: ha un’età di 11 anni e si trova nella parte meno alta dell’azienda, ben esposto a mezzogiorno. Le viti sono allevate con il sistema Guyot con una densità d’impianto di 4400 ceppi per ettaro. I filari hanno un orientamento nord/sud (massima esposizione al sole al mattino e bassa esposizione a mezzogiorno per evitare eventuali scottature).</p>
<p><strong>Resa</strong>: 1,4 Kg/pianta ovvero 61 q/ha di uva.</p>
<p><strong>Vendemmia</strong>: metà del mese di settembre.</p>
<p><strong>Vinificazione</strong>: le uve appena vendemmiate sono state diraspate e delicatamente pigiate quindi poste a fermentare in igienici vinificatori di acciaio inox termocondizionati. La temperatura delle uve è stata abbassata a 20° C. all’inizio e gradatamente è stata aumentata sino a raggiungere i 28° C al termine della fermentazione alcolica. La macerazione è durata 10 giorni. Il vino nuovo nel mese di novembre  ha svolto la fermentazione malolattica eliminando la leggera spigolosità.</p>
<p><strong>Maturazione</strong>: dopo un illimpidimento naturale per sedimentazione e travaso, il vino è stato infustato in tonneaux di rovere francese da 350 litri ognuno.</p>
<p>Il Merlot ha riposato per 18 mesi in legno nelle fresche e silenziose cantine ricavate nel sottosuolo calcareo del Feudo Principi di Butera.</p>
<p><strong>Caratteristiche organolettiche al travaso</strong>:</p>
<p><strong>Colore</strong>: rubino intenso con riflessi granata.</p>
<p><strong>Profumo</strong>: intenso molto complesso con prevalenza di frutta rossa ben matura (mora, mirtilli, ciliegia nera).</p>
<p><strong>Gusto</strong>: voluminoso e caldo, molto persistente; sentori di frutta rossa molto matura.</p>
<p><strong>Caratteristiche analitiche:</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>- <strong>Grado alcolico</strong>: 13,9 % vol.</p>
<p>- <strong>Acidità totale</strong>: 5,30 g/l in ac. tart.</p>
<p>- <strong>Acidità volatile</strong>: 0,54 g/l in ac. Acet.</p>
<p>- <strong>pH</strong>: 3,65.</p>
<p>- <strong>Tannin</strong><strong>i</strong>: 2785 mg/l.</p>
<p>-<strong> Estratti</strong>: 34 g/l.</p>
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</span></div>
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		<title>Blend del Feudo Principi di Butera</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 15:37:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Giacosa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Feudo Principi di Butera]]></category>
		<category><![CDATA[Informazioni tecniche]]></category>
		<category><![CDATA[Progetto]]></category>
		<category><![CDATA[bordolese]]></category>
		<category><![CDATA[butera]]></category>
		<category><![CDATA[cabernet]]></category>
		<category><![CDATA[merlot]]></category>
		<category><![CDATA[petit verdot]]></category>
		<category><![CDATA[sicilia]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Durante la ricerca dell&#8217;azienda siciliana ideale, quando Gianni Zonin nel 1997 visitò il Feudo Principi di Butera e vide la posizione geografica dell’azienda, dolcemente collinare, il terreno bianco calcareo, il clima caldo ma secco, ben ventilato, immediatamente si convinse della <strong>grande vocazione di quelle terre alla produzione del Nero d’Avola</strong>. Conseguentemente, la maggior parte del Feudo venne impiantato con viti di tale cultivar.</p>
<p>Ai piedi delle colline, tuttavia, erano presenti<strong> terreni più scuri per la minor presenza di sostanza calcarea, chiaramente dotati di fertilità più elevata</strong>. Erano, questi, terreni adatti a <strong>vitigni alloctoni come il Merlot, il Cabernet Sauvignon e la Syrah</strong>. Si decise così di impiantare, in questi terreni, dei vitigni così detti “internazionali”, che già avevano dimostrato di poter esprimere eccellenti livelli di qualità.</p>
<p><strong>Fino ad oggi questi vini erano stati vinificati ed imbottigliati in purezza</strong>; tuttavia, negli anni, da enologi curiosi, abbiamo sperimentato, e qualche volta ci siamo divertiti a provare, in piccolo,<strong> alcuni assemblaggi con i vini provenienti dai diversi vitigni</strong>. Alcune di queste prove ci hanno talmente entusiasmati per la piacevolezza, l’armonia e la personalità che ci siamo decisi a sfidarci per definire un assemblaggio memorabile.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.flickr.com/photos/zonin/2796457826/in/set-72157606942476309/" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-132" title="vigne butera" src="http://www.myfeudo.it/wp-content/uploads/2010/01/vigne-butera.jpg" alt="" width="431" height="285" /></a></p>
<p>Dapprima è stato fatto un lavoro in vigna cominciando dalle potature invernali, per una attenta gestione della parete fogliare, cercando di mantenere un basso carico di uva per vite. In cantina, disponendo di ottime uve, sanissime e ben mature, abbiamo applicato un’idea enologica semplice e non interventista. L’unica preoccupazione da enologi è stata quella di <strong>preservare ed esaltare le qualità dell’uva</strong>. Non era difficile, ma occorreva<strong> molta assistenza e cura in ogni momento della vinificazione e della maturazione dei vini</strong>. Abbiamo cercato di capire ogni vino, di centrare le temperature, i tempi di fermentazione e i rimontaggi, per estrarre tutto ciò che di positivo era contenuto nelle uve ed evitare, soprattutto, il passaggio nel vino di qualsiasi componente negativa come i tannini verdi e troppo astringenti, le sostanze amare e ossidabili e per evitare caratteri sulfurei o metallici. In poche parole: abbiamo voluto prendere il meglio dall’uva e massimizzare la personalità di ogni vino.</p>
<p>Operando in tal modo, secondo tanti anni di esperienza, abbiamo ottenuto dei vini ben differenziati con delle caratteristiche territoriali e varietali particolarmente evidenti.</p>
<p><strong>Siamo nel mondo dei vini stile bordolese made in Sicily</strong>: il Merlot molto rotondo e fruttato, il Cabernet Sauvignon più maschio nella sua struttura tannica, il Petit Verdot dal colore molto intenso e dal fruttato avvolgente.<br />
Il passo successivo, che ci intrigava molto, è stato quello di unire alcuni di questi vini per ottenere un blend che rispondesse ai canoni classici bordolesi e sempre attuali di armonia, equilibrio, piacevolezza, e consistenza, con un&#8217;impronta però siciliana.<br />
Al Vinitaly 2010, dopo alcuni mesi di armonizzazione, avremo modo di testare il primo tentativo.</p>
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