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	<title>MyFeudo &#187; Franz Botré</title>
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	<description>Il primo vino open source</description>
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		<title>Tutti i tagli per arrivare al mio blend</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 16:14:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franz Botré</dc:creator>
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		<description><![CDATA[[Prosegue da qui]
Procedo ai tagli:
Taglio 1: i tre vini in parti uguali
All’olfatto ha tendenza morbida sembra prevalere il merlot…
Buona grinta al palato con finale morbido, buona persistenza e tannini che asciugano sottili
Taglio 2: cabernet 40 – petit verdot 40 – merlot 20
Tra tutti mi sembra guadagnare in complessità olfattiva, palato di maggior sciuoltezza all’allungo più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[<a href="http://www.myfeudo.it/2010/03/la-speranza-di-vedere-scompaginate-le-aspettative/" target="_blank">Prosegue da qui</a>]</p>
<p>Procedo ai tagli:</p>
<p><strong>Taglio 1</strong>: i tre vini in parti uguali<br />
All’olfatto ha tendenza morbida sembra prevalere il merlot…<br />
Buona grinta al palato con finale morbido, buona persistenza e tannini che asciugano sottili</p>
<p><strong>Taglio 2</strong>: cabernet 40 – petit verdot 40 – merlot 20<br />
Tra tutti mi sembra guadagnare in complessità olfattiva, palato di maggior sciuoltezza all’allungo più sottile però, meno densità e concentrazione ma bella persistenza e profondità</p>
<p><strong>Taglio 3</strong>: cabernet 80- petit verdot 10- merlot 10<br />
Maggiore coesione ma manca, a mio gusto, uno slancio più verticale… palato di buona compattezza e rotondità, paga appena in rotondità rispetto all’1 ma ha più carattere e profondità</p>
<p><strong>Taglio 4</strong>: petit verdot 80- cabernet 10- merlot 10<br />
Molto fresco e teso il naso, manca una quota di densità e complessità… palato dai tannini più aggressivi ma pure con lo sviluppo alla persistenza profondo e croccante, chiusura di liquirizia, tannini lievemente asciuganti.</p>
<p><strong>Taglio 5</strong>: merlot 80  – cabernet 10  – petit verdot 10<br />
Frutto maturo densità e complessità… palato ampio largo non troppo complesso e profondo all’allungo</p>
<p><strong>Taglio 6</strong>: merlot 50 – petit verdot 30  – cabernet 20<br />
Densità, rotondità… palato di buon succo con allungo denso di bella complessità e ricchezza</p>
<p><strong>Taglio 7</strong>: merlot 45- cabernet 45 – petit verdot 10<br />
Emerge il cabernet, al naso e anche al palato, che sembra più sul suo tannino che su quello del merlot</p>
<p>Mi sono concesso una pausa di riflessione.<br />
L’idea che emerge è quella che non sia semplice trovare a questo punto<strong> il giusto equilibrio tra la densità offerta dal Merlot e la maggiore profondità e tempra che porta il Cabernet, il Petit Verdot mi sembra utile a smorzare il calore del finale del Merlot ma manca di quell’accento di maggiore complessità</strong>. Procedo allora ad un’altra serie di tagli, finendo col dare più peso a Merlot e Cabernet.</p>
<p>Gli <strong>ultimi tagli </strong>su cui mi concentro:</p>
<p><strong>Cabernet 45 &#8211; merlot 40 &#8211; petit verdot 15</strong></p>
<p>Attacco morbido bei profumi buona integrazione tra tannini e polpa, appena austero, buona profondità e ricca persistenza di bella concentrazione ma che si sviluppa con buona progressione gustativa.</p>
<p><strong>Cabernet 60 &#8211; merlot 30 &#8211; petit verdot 10</strong></p>
<p>Più scioltezza all’allungo bella complessità olfattiva buon calore mediterraneo ben smorzato dai tannini… lunga persistenza:  è quello che prediligo.<br />
Dopo una mattinata di incroci tra pesi e misure approdo ad un’idea di taglio assai prossima a quella pronosticata prima di procedere agli assaggi.  Ne sono divertito e soddisfatto.</p>
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		<title>La speranza di vedere scompaginate le aspettative</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 09:06:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franz Botré</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le prime riflessioni sono puntate al tipo di vino che vorrei assemblare: un vino elegante, di nobile stoffa, in grado di evolvere nel tempo. Prima ancora di stappare i tre campioni, leggendo le schede allegate ho iniziato a fare qualche considerazione su cosa attendermi. Mi soffermo sulle rese per ettaro e sui tempi di macerazione. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le prime riflessioni sono puntate al <strong>tipo di vino che vorrei assemblare: un vino elegante, di nobile stoffa, in grado di evolvere nel tempo</strong>. Prima ancora di stappare i tre campioni, leggendo le schede allegate ho iniziato a fare qualche considerazione su cosa attendermi. Mi soffermo sulle <strong>rese per ettaro </strong>e sui <strong>tempi di macerazione</strong>. Pur non sapendo quali possano essere i diversi cloni coinvolti, rispetto alla resa, la sensibile differenza tra Cabernet e Merlot, da una parte, e Petit Verdot, dall’altra, mi suggerivano una concentrazione maggiore nei primi due campioni. Invece, i tempi di macerazione più lunghi per il Cabernet mi davano l’idea che da quest’uva l’estrazione più importante fosse una scelta dettata da una sua migliore e più piena maturità rispetto alle altre due, nonché da una sua più provata attitudine al maggior contatto tra mosto e bucce. Le somme che ho tirato a bottiglie ancora chiuse erano allora queste: il Cabernet, che dovrebbe avere più ruvidità ma pure più stoffa, lo immagino come il cardine base della cuvée, augurandomi di trovare nel Merlot quella quota di morbidezza che ne smussi gli spigoli e nel Petit Verdot quel suo proverbiale slancio di profumi più verticali e di nerbo gustativo che arricchiscano la trama del vino. Insomma, il più classico dei tagli bordolesi.<br />
<strong> La speranza è però anche quella di vedere almeno in parte scompaginate queste aspettative</strong>, per creare un vino che all’eleganza aggiunga l’indispensabile tocco di originalità, di imprevedibilità.</p>
<p><strong>Ho bendato le bottiglie numerandole al fine di non essere troppo condizionato da questa idea di partenza</strong>. Una volta scoperte, compiacendomene, ho trovato più conferme che smentite, forse mi attendevo qualcosa di più dal Petit Verdot, invece Merlot e Cabernet sono, già in purezza, molto buoni.<br />
Riporto gli appunti così come li ho scritti direttamente sul portatile.</p>
<p><strong>Merlot</strong><br />
Aperto, ricco con note di frutti scuri e lievi sensazioni di spezie dolci e bella rotondità, sostenuta da una giusta quota di freschezza, spigliato… anche dopo minuti di ossigenazione mi conferma al naso la sua propensione alla morbidezza. Palato morbido ma con un bel tannino sottile… appena calda di alcol la chiusura.</p>
<p><strong>Petit Verdot</strong><br />
Subito sembrerebbe il meno ricco e complesso al naso, come più ovattato sulle prime, sensazioni di frutto maturo ed erbe mediterranee, composto, austero, franco, poco espansivo, ma di carattere distinto… Col tempo cresce, ha una buona tensione.<br />
Approccio al palato meno concentrato tannini lievemente più rugosi chiusura di bocca meno morbida ma abbastanza profondo e di buona persistenza.</p>
<p><strong>Cabernet Sauvignon</strong><br />
Maturo, frutto scuro e sottili note erbacee, note di carne e di vaniglia, coniuga alla morbidezza diverse sfaccettature, anche una buona freschezza, suggerendo densità gustativa e complessità…<br />
Tannini più incisivi, vino ricco aperto di bella consistenza, persistenza ricca con toni di prugna matura, piacevolmente amarognolo, solo lievemente caldo.</p>
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