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	<title>MyFeudo &#187; dan lerner</title>
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	<description>Il primo vino open source</description>
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		<title>Il mondo (del vino) è bello perchè è vario</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 09:11:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dan Lerner</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si fa davvero sempre più interessante partecipare a questo che ho già definito un &#8220;gioco serio&#8221;: partendo da una analisi e descrizione delle tre basi -a leggere le parole dei partecipanti- sostanzialmente omogenea, stanno emergendo risultati più variegati di quanto mi sarei aspettato. Il triangolo di Luca si sta popolando idealmente di uno sciame di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si fa davvero sempre più interessante partecipare a questo che ho <a href="http://www.myfeudo.it/2010/02/a-chi-assomiglia-il-vostro-vino-del-cuore/" target="_blank">già definito</a> un &#8220;gioco serio&#8221;: partendo da una analisi e descrizione delle tre <em>basi</em> -a leggere le parole dei partecipanti- sostanzialmente omogenea, stanno emergendo risultati più variegati di quanto mi sarei aspettato. Il <a href="http://www.myfeudo.it/2010/03/il-triangolo-si/" target="_blank">triangolo</a> di Luca si sta popolando idealmente di uno sciame di api più che di un&#8217;ordinata fila di formichine. Biodiversità?</p>
<p>Se a Luca Risso piace la geometria, io mi diletto di numeri: 8 risposte per ora, con la mia più sotto. Sommando e riportando a 100 le percentuali proposte avremmo ad oggi un blend ± 40% C.S., 30% M. e 30% P.V. che nessuno ha proposto. Non solo, 3 blend hanno dominanza di Cabernet Sauvignon, 3 dominanza Petit Verdot, 2 Merlot.  Due coppie uguali, ma se La Rosa e Gori ci dan dentro con un bel 60% di Petit Verdot, gli altri due &#8220;ex-equo&#8221; Risso e Botrè giusto un 10% soltanto, premio di consolazione per il suo nasino..! Bella cosa il vino: si conferma ogni volta che non esiste il vino <em>giusto</em>, ma quello che ti piace, che per un vino non esiste la ricetta ideale, che ognuno lo vive secondo le proprie corde.</p>
<p><strong>E sono sempre più curioso di conoscere l&#8217;assemblaggio di Symposio</strong> (il nome pare avere ormai preso il <em>volo</em>, io ho votato Krysma)<strong> per comprendere l&#8217;idea di questo assemblaggio scaturita in Cantina</strong>.</p>
<p>Io del Cabernet Sauvignon ho apprezzato la spalla acida ed i tannini evidenti ma piacevoli e del Petit Verdot la piacevolezza olfattiva assieme alla relativa magrezza, in rapporto agli altri due vini. Ho invece patito il calore del Merlot, che non sommava sufficiente complessità alla sua imponenza. Ho dunque girato lì attorno: <strong>70 CS 20 PV 10 M</strong>, poi <strong>60 CS 30 PV 10 M</strong>, un tentativo <strong>50 PV 40 CS 10 M</strong> che non mi ha convinto e un salto fino a <strong>90 CS e 10 PV</strong> che era un no. Il campione della prima sessione è stato infine un <strong>80% Cab. Sauvignon, 15% Petit Verdot, 5 % Merlot</strong> forse un po&#8217; scarico al naso ma ben impattante in bocca, che è stato in lizza fino all&#8217;ultimo, in quanto lo ritengo ancor oggi un assemblaggio che ben può rappresentare il territorio e le caratteristiche del lavoro della tenuta Principi di Butera.</p>
<p>Ma non era il &#8220;mio vino&#8221; e allora la sera dopo, da solo e senza il supporto del parere di amici assai esperti che mi avevano accompagnato nella prima sessione ho ripreso in mano il misurino dosatore e ho lavorato ancora parecchio, con l&#8217;idea del &#8220;levare&#8221; in mente.</p>
<p>Giungo alla fine, &#8220;sacrifico&#8221; anche l&#8217;ultimo 5 % di Merlot, che trovo troppo invadente: il mio blend è<strong> 60 % Cabernet Sauvignon</strong> e <strong>40 % Petit Verdot</strong>, un vino che a mio parere a partire dal colore più brillante e dalla relativa trasparenza dichiara i suoi desideri: chiaro il naso di piccoli frutti rossi e con una sua balsamicità, va verso la parte alta in bocca con una relativa spalla acida. A una prima evidenza alcolica si sommano tannini delicati che si allargano sul palato. Una buona lunghezza, ancora un ricordo di frutti rossi, ma non cotti. Semplice ma godibile, gioca le sue carte sulla freschezza e sulla bevibilità. E mi assomiglia di pù.</p>
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		<title>A chi assomiglia il vostro vino del cuore?</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Feb 2010 13:55:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dan Lerner</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assemblaggio del blend]]></category>
		<category><![CDATA[Progetto]]></category>
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		<description><![CDATA[Sarà capitato tante volte anche a voi di sentirvi chiedere come fare a riconoscere un vino buono. Io rispondo “E’ quello che quando lo bevi  ti viene voglia di conoscere chi l’ha fatto, che cominci a immaginarti che faccia potrebbe avere”.  Sarà capitato tante volte anche a voi di sentirvi chiedere che vino vi piace. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sarà capitato tante volte anche a voi di sentirvi chiedere come fare a riconoscere un vino buono. Io rispondo “E’ quello che quando lo bevi  ti viene voglia di conoscere chi l’ha fatto, che cominci a immaginarti che faccia potrebbe avere”.  Sarà capitato tante volte anche a voi di sentirvi chiedere che vino vi piace. Io rispondo in prima battuta “Quello buono!” e poi più seriamente “In questo periodo amo i monovitigni eleganti, riconoscibili, ben caratterizzati, con una bella spalla verticale”. Uomo da nebbiolo, da barbera. Uomo curioso però, e disponibile, e per nulla talebano.</p>
<p>Con queste premesse mi sono accinto a “giocare” a questo gioco serio che è <strong>MyFeudo</strong>, serio per l’impegno profuso da Casa Vinicola Zonin in un’operazione che contiene una buona dose di novità, una seria allegria. Perché è sempre cosa seria il <em>rimestare</em> la propria immagine.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.myfeudo.it/wp-content/uploads/2010/02/MyFeudo-023.jpg"><img class="size-full wp-image-393 aligncenter" title="MyFeudo 023" src="http://www.myfeudo.it/wp-content/uploads/2010/02/MyFeudo-023.jpg" alt="" width="394" height="295" /></a></p>
<p>Il taglio bordolese di Principi di Butera è già in affinamento in cantina (<em>e ci mancherebbe, mica aspetta noi…</em>) ed io mi sono molto interrogato -nello stappare le tre bottiglie- su quale direzione intraprendere con vitigni internazionali, curati in terra di Sicilia da un direttore di tenuta-accademico calabrese con esperienze toscane,  assemblati –nel mio caso- da un milanese professionalmente appassionato più a suo agio tra le vigne del Monferrato.</p>
<p>Quale sarebbe stato dunque il carattere da infondere a questo vino? Il viso di chi si sarebbe dovuto cercare girando il bicchiere?</p>
<p>I vini “ci sono”: sono vini ben fatti con una caratteristica sopra le altre che li rende apprezzabili. Sì, sto per usare la parolaccia abusata, <em>terroir</em>: sopra alle tipiche note varietali didascalicamente  riconoscibili emerge con orgoglio un senso di appartenenza territoriale. Al giro del bicchiere rammento le parole di <strong>Franco Giacosa</strong> a proposito dell’annata 2007, lo scirocco, i 40°, l’immagine delle colline e persino il maglioncino indossato la sera. E questo mi rende i vini, pur se assai <em>caldi</em>, già decisamente <em>simpatici</em>. Cabernet Sauvignon, Merlot e Petit Verdot siciliani, frutto –cercato- della terra di Sicilia.</p>
<p>E poi via, al lavoro, in due tornate a distanza di 24 ora prima che l’ossidazione modifichi eccessivamente le caratteristiche dei <em>miei</em> vini. Sono partito con un mio progetto in mente girandoci lungamente attorno, trovando correttezza più che emozione nei miei risultati, poi ho provato a stravolgerlo tenendo centrale un altro obbiettivo: non la “<strong>miglior cuvée possibile</strong>” ma la “<strong>mia cuvée</strong>”, decisamente diversa.</p>
<p>Inevitabile pensare all’enorme mole di variabili che una grande cantina si trova ad affrontare nel definire una nuova etichetta da immettere sul mercato. Che vino <strong>vuoi</strong> vendere? Che vino <strong>puoi</strong> vendere? Imponi il tuo gusto o segui quello che credi essere il gusto del tuo pubblico? Guidi o ti fai guidare? Arduo lavoro che a noi che oggi giochiamo è per fortuna risparmiato.</p>
<p>Ora rileggo i miei appunti e le note di accompagnamento alle diverse prove. Due risultati differenti sono emersi. Il primo è quello che a mio –modestissimo- parere più si dovrebbe avvicinare alle scelte già fatte in cantina, il secondo è quello che pur con le imperfezioni causate dalla mia inesperienza rappresenta la bottiglia che mi piacerebbe fare assaggiare agli amici, quello che “<em>mi assomiglia un po’ di più</em>”. Entro il 26 dovrò proprio decidermi…</p>
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		<title>Chi partecipa a Myfeudo: Dan Lerner</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 10:37:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chi partecipa a Myfeudo]]></category>
		<category><![CDATA[Le fasi del progetto]]></category>
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		<description><![CDATA[Il primo partecipante che vi presentiamo è Dan Lerner, esperto di agronomia e di cibo più in generale, è blogger di Dissapore e consulente.
Siamo davvero curiosi di conoscere il suo blend, e tutte le considerazioni che lo accompagneranno. Benvenuto Dan  
***
Dan Lerner, laureato in Scienze Agrarie, si è a lungo occupato di progetti di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il primo partecipante che vi presentiamo è <strong>Dan Lerner</strong>, esperto di agronomia e di cibo più in generale, è blogger di <a href="http://www.dissapore.com/" target="_blank">Dissapore</a> e consulente.</p>
<p>Siamo davvero curiosi di conoscere il suo blend, e tutte le considerazioni che lo accompagneranno. Benvenuto Dan <img src='http://www.myfeudo.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>***</p>
<p>Dan Lerner, laureato in Scienze Agrarie, si è a lungo occupato di progetti di sviluppo rurale nell&#8217;emisfero Sud. Oggi wineblogger con <a href="http://www.dissapore.com/" target="_blank">Dissapore</a>, ha sempre coccolato la sua curiosità per il mondo dell&#8217;alimentazione, il cibo, il vino ed ha trasformato la sua passione in un lavoro: <strong>ricercare vini fatti con passione, in grado di suscitare emozioni</strong>.</p>
<p>***</p>
<p><a href="http://www.myfeudo.it/author/dan-lerner/" target="_blank"><img class="alignnone size-medium wp-image-115" title="danlerner" src="http://www.myfeudo.it/wp-content/uploads/2010/01/danlerner-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a></p>
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