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	<title>MyFeudo &#187; jacopo cossater</title>
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	<description>Il primo vino open source</description>
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		<title>Alla scoperta di un blend tra lo scorbutico ed il mediterraneo</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 09:29:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo Cossater</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il mio blend Myfeudo]]></category>
		<category><![CDATA[blend]]></category>
		<category><![CDATA[jacopo cossater]]></category>
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		<description><![CDATA[Mi sono reso conto subito che poteva essere un taglio un po&#8217; radicale, con quella prevalenza selvatica data dalla presenza di petit verdot. Eppure di strade ne avevo provate tante. Un po&#8217; più di merlot qui, o cabernet sauvignon là. Al conseguente assaggio c&#8217;era sempre quel qualcosa che stonava, quell&#8217;elemento che non apparteneva al tutto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sono reso conto subito che poteva essere un taglio un po&#8217; radicale, con quella prevalenza selvatica data dalla presenza di petit verdot. Eppure di strade ne avevo provate tante. Un po&#8217; più di merlot qui, o cabernet sauvignon là. Al conseguente assaggio c&#8217;era sempre quel qualcosa che stonava, quell&#8217;elemento che non apparteneva al tutto che si era venuto a creare.</p>
<p>Eppure lo sapevo che era un taglio difficile. Allora l&#8217;ho aspettato, ed il giorno dopo l&#8217;ho assaggiato nuovamente, provando di nuovo percentuali un po&#8217; diverse. Anche rivoluzionando il tutto. Ma no, il blend uscito dalla prima prova rimaneva quella che più mi colpiva. Era compiuto, ma nello stesso tempo aveva quel sapore nuovo, diverso, almeno al mio palato. E poi volevo fosse sfacciatamente mediterraneo, con quella nota alcolica a marcare il territorio, ma accompagnata da quel frutto. E da quelle spezie scure ad introdurre un corpo importante e deciso.</p>
<p>E certo, le mie perplessità riguardavano proprio il suo essere scorbutico, forse complicato. E di certo ignoro come potrà evolvere, con il passare dei mesi. Ma poi ho pensato che, in fondo, la cosa più importante era che fosse calibrato sul mio palato, proprio per potercisi confrontare, dopo.</p>
<p>Le mie percentuali? Petit verdot al 55%, in decisa prevalenza. Molto cabernet sauvignon, con il 40%. Ed appena accennato il merlot, con il rimanente 5%.</p>
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		<title>Non vorrei essere nei panni dell&#8217;enologo</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Feb 2010 13:09:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo Cossater</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assemblaggio del blend]]></category>
		<category><![CDATA[Le fasi del progetto]]></category>
		<category><![CDATA[assemblaggio]]></category>
		<category><![CDATA[cabernet sauvignon]]></category>
		<category><![CDATA[jacopo cossater]]></category>
		<category><![CDATA[merlot]]></category>
		<category><![CDATA[myfeudo]]></category>
		<category><![CDATA[petit verdot]]></category>
		<category><![CDATA[Progetto]]></category>
		<category><![CDATA[vini]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa la prima cosa che ho pensato dopo aver provato ad impostare il mio Myfeudo. Insomma, e va bene che sicuramente sembrerò banale, ma provate ad immaginare l&#8217;enorme quantità di variabili che vanno affrontate nella costruzione delle architetture che andranno a sostenere quello che alla fine sarà il vino che finirà sulla tavola di casa. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa la prima cosa che ho pensato dopo aver provato ad impostare il mio Myfeudo. Insomma, e va bene che sicuramente sembrerò banale, ma provate ad immaginare l&#8217;<strong>enorme quantità di variabili </strong>che vanno affrontate nella costruzione delle architetture che andranno a sostenere quello che alla fine sarà il vino che finirà sulla tavola di casa. Non è che siano aspetti a cui si pensa tutte le volte che si beve un bicchiere di vino, per dire.</p>
<p><strong>Ci sono scelte a monte, in vigna</strong>. Scelte di sapienza e di esperienza. <strong>E poi in cantina</strong>, intervenendo o meno. O magari come. E quando. <strong>Decine e decine di scelte</strong>. Per non parlare dei blend, di come sarà necessario affinare questo Merlot per dare quella sensazione dolce che si ha in mente per quel particolare assemblaggio. Ed il Cabernet? Anche, come per il Petit verdot, certo. Scelte, ancora ed ancora.</p>
<p><strong>Prima di assaggiare i tre campioni avevo le idee abbastanza chiare</strong>, o comunque credevo che tutto avrebbe girato con una certa facilità. Pensavo ai miei gusti, ed alle precedenti esperienze con altri tagli bordolesi, magari provenienti da zone abbastanza calde, come in questo particolare caso.<br />
Immaginavo una piccola percentuale di Merlot, a donare un frutto caldo ed avvolgente, in particolare per caratterizzare lo spettro olfattivo. Ipotizzavo non troppo Petit Verdot, taglio selvatico di concentrazioni e di speziature. E poi fantasticavo sul Cabernet Sauvignon come spina dorsale di un blend caldo e profondo.<br />
<strong> Invece, nel mentre della scelta, tutto è stato così diverso</strong>, a prescindere dal risultato finale.</p>
<p>Ecco, in fondo, quello che ci è stato chiesto di fare qui, con Myfeudo, è uno scherzo se paragonato all&#8217;enorme lavoro che ha portato alla definizione dei tre vitigni che ci siamo trovati ad assemblare.<br />
Eppure io l&#8217;ho trovato esercizio di stile di una certa difficoltà, eccome.</p>
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		<title>Chi partecipa a Myfeudo: Jacopo Cossater</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Jan 2010 11:33:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chi partecipa a Myfeudo]]></category>
		<category><![CDATA[enoiche illusioni]]></category>
		<category><![CDATA[jacopo cossater]]></category>
		<category><![CDATA[myfeudo]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi presentiamo Jacopo Cossater, giovane partecipante al progetto Myfeudo che è venuto a Castello d&#8217;Albola per una piacevole serata qualche tempo fa. A dispetto dell&#8217;età, Jacopo è un profondo conoscitore ed esperto del mondo del vino e, per questo, siamo curiosi di conoscere i suoi passi verso la creazione del proprio blend.
***
Jacopo è nato a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi presentiamo Jacopo Cossater, giovane partecipante al progetto Myfeudo che è venuto a Castello d&#8217;Albola per una piacevole serata qualche tempo fa. A dispetto dell&#8217;età, Jacopo è un <a href="http://www.enoicheillusioni.com/" target="_blank">profondo conoscitore ed esperto del mondo del vino</a> e, per questo, siamo curiosi di conoscere i suoi passi verso la creazione del proprio blend.</p>
<p>***<br />
Jacopo è nato a nord, in Veneto, ma alla nebbia ha preferito il centro, e le sue colline. Tutta la cosa del blog sul vino è nata per gioco, erano gli ultimi mesi del 2006, riportando online i tanti assaggi e le opinioni che naturalmente ne scaturivano. <a href="http://www.enoicheillusioni.com/" target="_blank">Enoiche Illusioni</a> è un diario che racchiude anni di pensieri, di appunti, spesso di emozioni. Sempre vino quindi, ma con l&#8217;obiettivo di non prendersi troppo sul serio.</p>
<p>***</p>
<p><a href="http://www.myfeudo.it/wp-content/uploads/2010/01/jacopocossater.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-177" title="jacopocossater" src="http://www.myfeudo.it/wp-content/uploads/2010/01/jacopocossater.jpg" alt="" width="416" height="416" /></a></p>
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