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	<title>MyFeudo &#187; Progetto</title>
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	<description>Il primo vino open source</description>
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		<title>La degustazione dei 13 blend al Vinitaly</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 14:57:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Zonin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Le fasi del progetto]]></category>
		<category><![CDATA[Progetto]]></category>
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		<category><![CDATA[vinitaly]]></category>

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		<description><![CDATA[Il momento di confronto finale del progetto Myfeudo si svolgerà al Vinitaly.
I 13 partecipanti si troveranno infatti insieme a me, a Franco Giacosa e ad Antonio Cufari per una tavola rotonda in cui assaggeremo alla cieca i 13 vini (insieme al blend &#8220;ufficiale&#8221;) proposti per capirne  i diversi stili e cogliere quanti più commenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il momento di <strong>confronto finale del progetto Myfeudo</strong> si svolgerà al Vinitaly.</p>
<p><strong>I</strong><strong> 13 partecipanti si troveranno infatti insieme a me, a Franco Giacosa e ad Antonio Cufari per una tavola rotonda in cui assaggeremo alla cieca i 13 vini </strong>(insieme al blend &#8220;ufficiale&#8221;) proposti per capirne  i diversi stili e cogliere quanti più commenti e suggerimenti da tutti i partecipanti, per eleggere alla fine il vincitore.<br />
La nostra tavola rotonda si terrà sabato mattina alle 10.30 al primo piano dello stand di Casa Vinicola Zonin (riferimenti: padiglione 4, stand F5). Considerando un primo momento di degustazione e un secondo momento di dibattito, penso che concluderemo l&#8217;incontro intorno alle 12.30.</p>
<p>Se dopo la degustazione i nostri 13 partecipanti avranno altri impegni, li ringrazieremo per il tempo che ci hanno dedicato e ci saluteremo prima di pranzo, in caso contrario saremo felici di averli come nostri ospiti per pranzo.</p>
<p>Save the date: 10 aprile 2010, ore 10.30</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/zonin/sets/" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-490" title="DSC_0022" src="http://www.myfeudo.it/wp-content/uploads/2010/03/DSC_0022.jpg" alt="" width="409" height="272" /></a></p>
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		<title>Scopriamo le carte</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 15:48:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Zonin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Le fasi del progetto]]></category>
		<category><![CDATA[myfeudo]]></category>
		<category><![CDATA[Progetto]]></category>
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		<description><![CDATA[Finalmente abbiamo raccolto i 13 blend proposti dai partecipanti di Myfeudo, ed il nostro direttore, Antonio Cufari, li sta imbottigliando proprio in questi giorni al Feudo Principi di Butera.
E&#8217; stato interessante ascoltare le vostre impressioni di fronte ai tre vitigni nati a Butera e abbiamo letto con grande interesse i vostri approcci.
Ora è giunto il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Finalmente abbiamo raccolto i 13 blend proposti dai partecipanti di Myfeudo, ed il nostro direttore, Antonio Cufari, li sta imbottigliando proprio in questi giorni al Feudo Principi di Butera.<br />
E&#8217; stato interessante ascoltare le vostre impressioni di fronte ai tre vitigni nati a Butera e abbiamo letto con grande interesse i vostri approcci.</p>
<p>Ora è giunto il momento di condividere con tutti le vostre scelte e di raccontarci quali percentuali dei 3 vitigni avete previsto ciascuno per il proprio blend.<br />
Perchè avete fatto questa scelta? Che vino sarà quello che avete imbottigliato?</p>
<p>Pubblicate qui le vostre percentuali, in modo da condividere le scelte.<br />
Luca Risso ci ha proposto un&#8217;idea davvero carina per &#8220;vedere&#8221; come si sono orientate le diverse scelte. A breve ci racconterà che cos&#8217;ha in mente <img src='http://www.myfeudo.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/zonin/4283827909/in/set-72157606942476309/"><img class="alignleft size-medium wp-image-451" title="botti" src="http://www.myfeudo.it/wp-content/uploads/2010/03/botti-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
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		<title>Non vorrei essere nei panni dell&#8217;enologo</title>
		<link>http://www.myfeudo.it/2010/02/non-vorrei-essere-nei-panni-dellenologo/</link>
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		<pubDate>Wed, 17 Feb 2010 13:09:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo Cossater</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assemblaggio del blend]]></category>
		<category><![CDATA[Le fasi del progetto]]></category>
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		<category><![CDATA[cabernet sauvignon]]></category>
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		<description><![CDATA[Questa la prima cosa che ho pensato dopo aver provato ad impostare il mio Myfeudo. Insomma, e va bene che sicuramente sembrerò banale, ma provate ad immaginare l&#8217;enorme quantità di variabili che vanno affrontate nella costruzione delle architetture che andranno a sostenere quello che alla fine sarà il vino che finirà sulla tavola di casa. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa la prima cosa che ho pensato dopo aver provato ad impostare il mio Myfeudo. Insomma, e va bene che sicuramente sembrerò banale, ma provate ad immaginare l&#8217;<strong>enorme quantità di variabili </strong>che vanno affrontate nella costruzione delle architetture che andranno a sostenere quello che alla fine sarà il vino che finirà sulla tavola di casa. Non è che siano aspetti a cui si pensa tutte le volte che si beve un bicchiere di vino, per dire.</p>
<p><strong>Ci sono scelte a monte, in vigna</strong>. Scelte di sapienza e di esperienza. <strong>E poi in cantina</strong>, intervenendo o meno. O magari come. E quando. <strong>Decine e decine di scelte</strong>. Per non parlare dei blend, di come sarà necessario affinare questo Merlot per dare quella sensazione dolce che si ha in mente per quel particolare assemblaggio. Ed il Cabernet? Anche, come per il Petit verdot, certo. Scelte, ancora ed ancora.</p>
<p><strong>Prima di assaggiare i tre campioni avevo le idee abbastanza chiare</strong>, o comunque credevo che tutto avrebbe girato con una certa facilità. Pensavo ai miei gusti, ed alle precedenti esperienze con altri tagli bordolesi, magari provenienti da zone abbastanza calde, come in questo particolare caso.<br />
Immaginavo una piccola percentuale di Merlot, a donare un frutto caldo ed avvolgente, in particolare per caratterizzare lo spettro olfattivo. Ipotizzavo non troppo Petit Verdot, taglio selvatico di concentrazioni e di speziature. E poi fantasticavo sul Cabernet Sauvignon come spina dorsale di un blend caldo e profondo.<br />
<strong> Invece, nel mentre della scelta, tutto è stato così diverso</strong>, a prescindere dal risultato finale.</p>
<p>Ecco, in fondo, quello che ci è stato chiesto di fare qui, con Myfeudo, è uno scherzo se paragonato all&#8217;enorme lavoro che ha portato alla definizione dei tre vitigni che ci siamo trovati ad assemblare.<br />
Eppure io l&#8217;ho trovato esercizio di stile di una certa difficoltà, eccome.</p>
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		<title>Scheda tecnica/ Petit Verdot 2007</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 08:33:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Giacosa</dc:creator>
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		<category><![CDATA[I vini di Myfeudo]]></category>
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		<description><![CDATA[Da pochi giorni i 13 partecipanti a Myfeudo hanno ricevuto il kit per l&#8217;assemblaggio, contenente un cilindretto graduato e tre vini: Merlot, Cabernet Sauvignon e Petit Verdot.
Andiamo a conoscere meglio allora il Petit Verdot, con la sua scheda tecnica.
***
Scheda tecnica Petit Verdot 2007
Provenienza:  Comune di Butera – Caltanissetta – Contrada Deliella.
Altitudine: 280 mt sul livello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da pochi giorni i 13 partecipanti a Myfeudo hanno ricevuto il kit per l&#8217;assemblaggio, contenente un cilindretto graduato e tre vini: Merlot, Cabernet Sauvignon e Petit Verdot.</p>
<p>Andiamo a conoscere meglio allora il <strong>Petit Verdot</strong>, con la sua <strong>scheda tecnica</strong>.</p>
<p>***</p>
<p><strong>Scheda tecnica Petit Verdot 2007</strong></p>
<p><strong>Provenienza</strong>:  Comune di Butera – Caltanissetta – Contrada Deliella.</p>
<p><strong>Altitudine</strong>: 280 mt sul livello del mare.</p>
<p><strong>Varietà</strong>: Petit Verdot in purezza.</p>
<p><strong>Terreno</strong>: bianco calcareo contenente argilla e ricco di pietra calcarea (trubi). Media fertilità e media permeabilità unita ad un’ottima capacità di immagazzinamento idrico lo rendono ideale per assicurare la sufficiente disponibilità di acqua nel periodo estivo-siccitoso.</p>
<p><strong>Vigneto</strong>: ha un’età di 8 anni e si trova nella parte medio medio-alta dell’azienda, ben esposto a mezzogiorno. Le viti sono allevate secondo il sistema Guyot con una densità d’impianto di 4400 ceppi per ettaro. I filari hanno un orientamento nord/sud (massima esposizione al sole al mattino e bassa esposizione a mezzogiorno per evitare eventuali scottature).</p>
<p><strong>Resa</strong>: 1,6 Kg/pianta ovvero 70 q/ha di uva.</p>
<p><strong>Vendemmia</strong>: quarta settimana del mese di settembre.</p>
<p><strong>Vinificazione</strong>: le uve appena vendemmiate sono state diraspate e delicatamente pigiate quindi poste a fermentare in igienici vinificatori di acciaio inox termocondizionati. La temperatura delle uve è stata abbassata a 20° C all’inizio e gradatamente è stata aumentata sino a raggiungere i 28° C al termine della fermentazione alcolica. La macerazione è durata 10 giorni. Il vino nuovo nel mese di novembre  ha svolto la fermentazione malolattica eliminando la tipica spigolosità varietale.</p>
<p><strong>Maturazione</strong>: dopo un illimpidimento naturale per sedimentazione e travaso, il vino è stato infustato in in tonneaux di rovere francese da 350 litri ognuno. Il Petit Verdot ha riposato per 18 mesi in legno nelle fresche e silenziose cantine ricavate nel sottosuolo calcareo del Feudo Principi di Butera.</p>
<p>Si tratta della prima partita di Petit Verdot vinificata e maturata in purezza.</p>
<p><strong>Caratteristiche organolettiche al travaso</strong>:</p>
<p><strong>Colore</strong>: rubino impenetrabile con sfumature porpora.</p>
<p><strong>Profumo</strong>: fruttato intenso molto complesso con prevalenza di frutta rossa ben matura (mora e mirtilli) e spezie.</p>
<p><strong>Gusto</strong>: buona pienezza, buona persistenza; morbido con evidente sensazione fruttata e speziata.</p>
<p><strong>Caratteristiche analitiche:</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>- <strong>Grado alcolico</strong>: 13,30 % vol.</p>
<p>- <strong>Acidità totale</strong>: 4,85 g/l in ac. tart.</p>
<p>- <strong>Acidità volatile</strong>: 0,41 g/l in ac. acet.</p>
<p>- <strong>pH</strong>: 3,58.</p>
<p>- <strong>Tannini</strong>: 2850 mg/l.</p>
<p>- <strong>Estratt</strong>i: 30,6 g/l.</p>
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		<title>La voglia di fare il passo “oltre”</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Jan 2010 17:46:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Zonin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assemblaggio del blend]]></category>
		<category><![CDATA[Feudo Principi di Butera]]></category>
		<category><![CDATA[I vini di Myfeudo]]></category>
		<category><![CDATA[Informazioni tecniche]]></category>
		<category><![CDATA[Le fasi del progetto]]></category>
		<category><![CDATA[casa vinicola zonin]]></category>
		<category><![CDATA[idea]]></category>
		<category><![CDATA[myfeudo]]></category>
		<category><![CDATA[Progetto]]></category>

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		<description><![CDATA[Se penso a qualche decennio fa, non ho memoria di test sul consumatore come strumento adottato da noi produttori per valutare effettivamente la qualità reale dei nostri vini, salvo rare eccezioni. Da qualche anno credo siamo tutti più vicini e più propensi a farci giudicare, anche se tanta strada ancora deve essere fatta.
Per quanto ci riguarda, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se penso a qualche decennio fa, non ho memoria di test sul consumatore come strumento adottato da noi produttori per valutare effettivamente la qualità reale dei nostri vini, salvo rare eccezioni. Da qualche anno credo siamo tutti più vicini e più propensi a farci giudicare, anche se tanta strada ancora deve essere fatta.</p>
<p>Per quanto ci riguarda, il limite che abbiamo riscontrato sta nel fatto che ogni considerazione o suggerimento venga dall&#8217;esterno, è un mero giudizio sul vino in questione e non sempre per un enologo è facile ricostruire al contrario il rapporto tra il commento ricevuto e le diverse fasi enologiche.<br />
Da qui <strong>l&#8217;idea di rendere partecipi gli appassionati prima della creazione del vino stesso</strong>. Gli step per ottenere questo risultato saranno molteplici.</p>
<p>Il primo passo consiste nell&#8217;aprire <strong>una tavola rotonda sull&#8217;ultimo passaggio fondamentale che fa capo all&#8217;enologo: l&#8217;assemblaggio</strong>. Può sembrare una brutta parola, ma è assolutamente fondamentale quando si parla della qualità, dello stile, del potenziale di un vino.<br />
Ci piacerebbe molto, poi, dar vita  ad una seconda fase con la quale, grazie alle indicazioni ricevute molto più approfondite e coinvolte, si possa portare questo progetto in vigna. Ci aspettiamo quindi, magari già l&#8217;anno prossimo, di portare dei cru per il blend coltivati secondo le indicazioni condivise con tutti, perchè, come diciamo sempre, parte tutto dalla vigna.</p>
<p><strong>Myfeudo è quindi un progetto “vivente”</strong> che può progredire ogni anno integrando sempre più la filiera produttore/consumatore. Si parte dal blend, per passare poi alla scelta dei vitigni da usare nel blend stesso, per passare infine alla questione più importante e delicata, la vigna.</p>
<p>Non ho idea di dove arriverà questo progetto, ma <strong>sono veramente entusiasta di partire e condividere con tanti di voi tutte le fasi salienti del nostro lavoro</strong>, e soprattutto tutti i mal di testa che ogni tanto comporta!</p>
<p>Scherzi a parte, un grazie a tutti i partecipanti ed un grosso in bocca al lupo. Una cosa è certa, ci divertiremo e probabilmente berremo pure bene!</p>
<p><a title="Feudo Principi di Butera - Barricaia by Album di Francesco Zonin, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/zonin/4284563952/"><img src="http://farm5.static.flickr.com/4014/4284563952_759a040fb5.jpg" alt="Feudo Principi di Butera - Barricaia" width="400" height="266" /></a></p>
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