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	<title>MyFeudo &#187; syrah</title>
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	<description>Il primo vino open source</description>
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		<title>Vi presento Feudo Principi di Butera</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 10:35:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Cufari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Feudo Principi di Butera]]></category>
		<category><![CDATA[I vini di Myfeudo]]></category>
		<category><![CDATA[butera]]></category>
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		<description><![CDATA[La tenuta Feudo Principi di Butera è situata in provincia di Caltanissetta, a un’altitudine di 300 metri sul livello del mare; ricade interamente in una zona altamente vocata per la coltivazione della vite, che è anche la zona di produzione del vino DOC Riesi.

IL CLIMA
Il clima è caldo arido, con precipitazioni concentrate nel periodo invernale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La tenuta <a href="http://www.feudobutera.it/" target="_blank">F</a><a href="http://www.feudobutera.it/" target="_blank">eudo Principi di Butera</a> è situata in provincia di Caltanissetta, a un’altitudine di 300 metri sul livello del mare; ricade interamente in una zona altamente vocata per la coltivazione della vite, che è anche la zona di produzione del vino DOC Riesi.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.flickr.com/photos/zonin/2795609357/in/set-72157606942476309/" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-292" title="butera1" src="http://www.myfeudo.it/wp-content/uploads/2010/02/butera11.jpg" alt="" width="384" height="262" /></a></p>
<p><strong>IL CLIMA</strong></p>
<p><strong>Il clima è caldo arido</strong>, con <strong>precipitazioni</strong> concentrate nel periodo invernale nell’ordine di 600 mm annui (media trentennale). Nel periodo primaverile estivo, solo per pochi giorni, le precipitazioni superano come intensità i 10 mm. Le <strong>temperature medie annuali</strong> sono di 17° C, mentre nei mesi estivi si aggirano sui 23 – 24° C; in questo periodo l’altitudine aziendale fa sì che le temperature non superino i 33° C, garantendo così la piena efficienza fotosintetica delle viti.<br />
La scarsità di precipitazioni ci ha spinto a realizzare un impianto di irrigazione a goccia che permette di allevare le piante sotto stress idrico controllato. In particolare, effettuiamo la <strong>misurazione dell’umidità fogliare </strong>al fine di poter intervenire con le irrigazioni, chiamate di soccorso, poco prima dell’appassimento fogliare. Questo trattamento contribuisce a ridurre il peso medio del grappolo e a mantenere una elevata concentrazione di profumi e sapori che ritroviamo nel vino finito.</p>
<p><strong>I TERRENI</strong></p>
<p>I terreni sono costituiti in superficie da marne (rocce sedimentarie) biancastre inglobanti argille e  pietre arenarie silicee. Si tratta di suoli difficili per la presenza di calcare attivo ma, proprio per questo, risultano essere eccellenti per la coltivazione della vite, la cui riduzione di vigore favorisce l’elevata qualità dell’uva e del vino.</p>
<p><strong>IL VIGNETO</strong></p>
<p>Le viti sono allevate<strong> a cordone speronato e guyot</strong> con una densità di 4850 ceppi a ettaro. Gli impianti sono impalcati a una altezza di <strong>70 cm dal suolo</strong>, mentre la parete vegetale ha uno<strong> sviluppo in altezza di circa 130 cm</strong>, garantendo così una superficie fogliare di circa 2,5 mq per pianta. La gestione del vigneto è mirata all’ottimizzazione dell’assorbimento dell’energia luminosa, al mantenimento dell’efficienza dell’apparato fogliare della vite, alla ricerca del corretto equilibrio vegeto-produttivo della vite per garantire una elevata qualità dei vini prodotti.</p>
<p>Le varietà coltivate sono: Cabernet Sauvignon, Merlot, Nero D’Avola, Syrah, Petit Verdot, Chardonnay e Insolia.</p>
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		<title>Blend del Feudo Principi di Butera</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 15:37:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Giacosa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Feudo Principi di Butera]]></category>
		<category><![CDATA[Informazioni tecniche]]></category>
		<category><![CDATA[Progetto]]></category>
		<category><![CDATA[bordolese]]></category>
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		<description><![CDATA[Durante la ricerca dell&#8217;azienda siciliana ideale, quando Gianni Zonin nel 1997 visitò il Feudo Principi di Butera e vide la posizione geografica dell’azienda, dolcemente collinare, il terreno bianco calcareo, il clima caldo ma secco, ben ventilato, immediatamente si convinse della grande vocazione di quelle terre alla produzione del Nero d’Avola. Conseguentemente, la maggior parte del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Durante la ricerca dell&#8217;azienda siciliana ideale, quando Gianni Zonin nel 1997 visitò il Feudo Principi di Butera e vide la posizione geografica dell’azienda, dolcemente collinare, il terreno bianco calcareo, il clima caldo ma secco, ben ventilato, immediatamente si convinse della <strong>grande vocazione di quelle terre alla produzione del Nero d’Avola</strong>. Conseguentemente, la maggior parte del Feudo venne impiantato con viti di tale cultivar.</p>
<p>Ai piedi delle colline, tuttavia, erano presenti<strong> terreni più scuri per la minor presenza di sostanza calcarea, chiaramente dotati di fertilità più elevata</strong>. Erano, questi, terreni adatti a <strong>vitigni alloctoni come il Merlot, il Cabernet Sauvignon e la Syrah</strong>. Si decise così di impiantare, in questi terreni, dei vitigni così detti “internazionali”, che già avevano dimostrato di poter esprimere eccellenti livelli di qualità.</p>
<p><strong>Fino ad oggi questi vini erano stati vinificati ed imbottigliati in purezza</strong>; tuttavia, negli anni, da enologi curiosi, abbiamo sperimentato, e qualche volta ci siamo divertiti a provare, in piccolo,<strong> alcuni assemblaggi con i vini provenienti dai diversi vitigni</strong>. Alcune di queste prove ci hanno talmente entusiasmati per la piacevolezza, l’armonia e la personalità che ci siamo decisi a sfidarci per definire un assemblaggio memorabile.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.flickr.com/photos/zonin/2796457826/in/set-72157606942476309/" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-132" title="vigne butera" src="http://www.myfeudo.it/wp-content/uploads/2010/01/vigne-butera.jpg" alt="" width="431" height="285" /></a></p>
<p>Dapprima è stato fatto un lavoro in vigna cominciando dalle potature invernali, per una attenta gestione della parete fogliare, cercando di mantenere un basso carico di uva per vite. In cantina, disponendo di ottime uve, sanissime e ben mature, abbiamo applicato un’idea enologica semplice e non interventista. L’unica preoccupazione da enologi è stata quella di <strong>preservare ed esaltare le qualità dell’uva</strong>. Non era difficile, ma occorreva<strong> molta assistenza e cura in ogni momento della vinificazione e della maturazione dei vini</strong>. Abbiamo cercato di capire ogni vino, di centrare le temperature, i tempi di fermentazione e i rimontaggi, per estrarre tutto ciò che di positivo era contenuto nelle uve ed evitare, soprattutto, il passaggio nel vino di qualsiasi componente negativa come i tannini verdi e troppo astringenti, le sostanze amare e ossidabili e per evitare caratteri sulfurei o metallici. In poche parole: abbiamo voluto prendere il meglio dall’uva e massimizzare la personalità di ogni vino.</p>
<p>Operando in tal modo, secondo tanti anni di esperienza, abbiamo ottenuto dei vini ben differenziati con delle caratteristiche territoriali e varietali particolarmente evidenti.</p>
<p><strong>Siamo nel mondo dei vini stile bordolese made in Sicily</strong>: il Merlot molto rotondo e fruttato, il Cabernet Sauvignon più maschio nella sua struttura tannica, il Petit Verdot dal colore molto intenso e dal fruttato avvolgente.<br />
Il passo successivo, che ci intrigava molto, è stato quello di unire alcuni di questi vini per ottenere un blend che rispondesse ai canoni classici bordolesi e sempre attuali di armonia, equilibrio, piacevolezza, e consistenza, con un&#8217;impronta però siciliana.<br />
Al Vinitaly 2010, dopo alcuni mesi di armonizzazione, avremo modo di testare il primo tentativo.</p>
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